La lampada ad incandescenza
La lampada ad incandescenza è una fonte luminosa che sfrutta il principio dell'irraggiamento generato dal passaggio di corrente in un filamento metallico. Le comuni lampade ad incandescenza che sono state utilizzate fino a pochi anni fa contenevano un filamento di tungsteno all'interno di un bulbo di vetro riempito con un gas inerte, come l'argon o il kripton. La presenza del gas inerte all'interno del bulbo serve ad allungare la vita del filamento e a evitare l'annerimento del bulbo a causa dei depositi del filamento che sublimano. La bassa efficienza delle lampade ad incandescenza, visto che quasi il 90% del consumo energetico si trasforma in calore ha portato al bando di tali lampade che devono essere sostituite da quelle a risparmio energetico.
Lampade a risparmio energetico
Le lampade a fluorescenza sono lampade a scarica che funzionano in modo indiretto, in quanto l'emittente luminosa non è il gas che viene ionizzato, ma un materiale fluorescente. Le lampade a fluorescenza sono costituite da un tubo la cui superficie interna è rivestita da un materiale fluorescente, all'interno del tubo viene introdotto un gas inerte come l'argon, lo xeno, il neon o il kripton e una piccola quantità di mercurio che si mescola con il gas evaporando. Il tubo è collegato agli estremi a due elettrodi che facendo fluire corrente eccitano il gas che emette radiazione ultravioletta che a sua volta eccita il materiale fluorescente che emette luce visibile. Le lampade a fluorescenza si distinguono in base al tipo di polvere, ne esistono tre categorie: polveri a singolo alofosfato, polveri trifosforo, polveri pentafosforo.
Lampade a risparmio energetico: perchè si cambia
Il bando delle lampade ad incandescenza prorogato in Europa fino al 2012 ha fatto introdurre sul mercato le nuove lampade a fluorescenza, quelle alogene ad alta efficienza e quella a LED, ancora poco diffuse. Le lampade a risparmio energetico consentono un risparmio notevole sia in termini economici sia in termini di emissioni di gas serra, visto che è stato stimato che il 14% del consumo di energia elettrica dipende dall'illuminazione e che solo il 5-10% viene utilizzato realmente per questo scopo, mentre il resto diventa calore. La sostituzione delle lampade avverrà gradualmente, prima con il blocco della produzione dei vari tipi di lampadina ad incandescenza, poi con l'esaurimento delle scorte di magazzino e poi definitivamente con la fine delle ultime lampade in circolazione.
Nuove abitudini
Abituarsi alle nuove lampade include anche il fatto che l'accensione sia più lenta di quelle ad incandescenza, in media perché si raggiunga la massima intensità devono passare dai 60 ai 90 secondi per alcuni tipi di lampadine. Adattarsi alla nuova tipologia di lampada implica anche che per lo smaltimento delle lampade non più funzionanti, la procedura sia un po' più complessa che con le tradizionali ad incandescenza. Contenendo una minima quantità di mercurio sono equiparate a rifiuti pericolosi e per tanto non possono essere smaltite semplicemente utilizzando la raccolta differenziata del vetro, ma devono essere depositate negli appositi contenitori che dovrebbero essere già presenti presso molti rivenditori che poi provvederanno allo smaltimento, in caso contrario è bene informarsi presso i rivenditori stessi o da chi effettua raccolta differenziata.
Domande frequenti
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Perché le vecchie lampadine ad incandescenza sono state bandite?Le lampade ad incandescenza sono state progressivamente eliminate dal mercato europeo principalmente per motivi di efficienza energetica e tutela ambientale. Queste vecchie lampadine trasformavano circa il 90% dell'energia consumata in calore invece che in luce, rendendole estremamente inefficienti. Il bando, inizialmente previsto e poi prorogato, mirava a ridurre i consumi elettrici nazionali e le relative emissioni di gas serra, dato che l'illuminazione rappresenta una fetta significativa della bolletta energetica domestica. Sostituire queste fonti obsolete con tecnologie più avanzate permette di ottenere la stessa luminosità consumando molto meno elettricità.
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Come funziona tecnicamente una lampada a fluorescenza?Una lampada a fluorescenza è una lampada a scarica che non produce luce direttamente dal gas ionizzato, ma attraverso un processo indiretto. All'interno del tubo di vetro, riempito con gas inerti e una traccia di mercurio, scorre corrente elettrica creando radiazioni ultraviolette invisibili. Queste UV colpiscono il rivestimento interno del tubo, composto da materiali fluorescenti specifici (come polveri trifosforo o pentafosforo), che convertono l'energia ultravioletta in luce visibile. Questo meccanismo consente un rendimento luminoso nettamente superiore rispetto al semplice riscaldamento di un filamento di tungsteno.
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Quanto tempo impiegano le lampade a risparmio energetico ad accendersi completamente?A differenza delle classiche lampadine ad incandescenza che illuminano istantaneamente, le lampade a fluorescenza richiedono un periodo di riscaldamento per raggiungere la piena intensità luminosa. In genere, ci vogliono dai 60 ai 90 secondi affinché la lampada emetta tutta la sua luce potenziale. Durante questa fase iniziale, l'illuminazione può apparire più fioca. È quindi consigliabile tenerle accese nei locali dove si rimane per periodi prolungati; spegnere e riaccendere frequentemente la lampada non solo riduce il comfort immediato, ma può anche accorciare la durata del componente elettronico interno.
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Come devo smaltire le vecchie lampadine a fluorescenza esaurite?Le lampade a fluorescenza non vanno gettate nella raccolta indifferenziata né nel cassonetto del vetro, poiché contengono una piccola quantità di mercurio, sostanza tossica che le classifica come rifiuti speciali o pericolosi. Lo smaltimento richiede precauzioni specifiche per non contaminare l'ambiente. La procedura corretta prevede di conferire le lampade rotte o esauste negli appositi contenitori dedicati, solitamente disponibili presso supermercati, negozi di elettronica o centri di raccolta comunali. Rivolgersi al proprio Comune o al rivenditore dove si acquista la nuova lampadina è il metodo migliore per garantire uno smaltimento legale e sicuro.









