Come coltivare il biancospino
Il biancospino è una pianta bellissima a carattere arbustivo. E' una pianta ornamentale, che presenta dei fiori bianchi bellissimi, molto piccoli che crescono in moltitudine sui lunghi rami, con foglie caduche e frutti di colore rosso, molto piccoli, simili alle bacche. Il biancospino ha un portamento estremamente elegante, aperto e leggiadro. E' una pianta che si distingue tra tutte per la sua estrema bellezza, per il suo essere intonata con la natura e con gli spazi, per la sua fioritura splendida nella sua eccessività. I fiori sbocciano durante il periodo primaverile, mentre i frutti, maturano in pieno inverno. Le foglie sono di un verde intenso, e somigliano moltissimo a quelle del pino. Singolarità per la quale il biancospino si distingue, è la caratteristica durezza del suo legno, e per la sua sua longevità, che vive oltre i cento anni, e che per le sue caratteristiche è molto apprezzata anche dai bonsaisti poiché il biancospino è una pianta dall'estrema bellezza, facilmente modellabile, facilmente adattabile a diversi climi.
Caratteristiche
La coltivazione del biancospino, inizialmente selvatica, si è poi ampliata e diffusa, non solo per la sua spiccata eleganza estetica, ma anche per le sue notevoli proprietà: il biancospino è infatti un calmante, un ottimo rimedio per alleviare gli spasmi, è un vasodilatatore, si usa per combattere l'insonnia e le crisi cardiache. E' dunque acquisito al pari di un medicinale, e viene inoltre utilizzato per la preparazione di marmellate e sciroppi. La pianta tende ad adattarsi perfettamente a qualsiasi tipo di ambiente e di clima: il biancospino sta bene e cresce in luoghi aperti e soleggiati, in luoghi umidi, in luoghi ombrati, in luoghi freschi. L'unica condizione che la pianta non tollera, è la chiusura in spazi claustrofobici; il biancospino ha un atteggiamento molto spontaneo e allegro, un portamento altezzoso e fluido allo stesso tempo, per cui va coltivata in uno spazio aperto dove la pianta può vivere il suo stile naturale. Una posizione rivolta al sole, favorisce una fioritura più rapida.
Coltivazione
Il terreno ideale per questa pianta è quello argilloso, ma si adatta benissimo anche a terreni composti da torba e ghiaia. In ogni caso, il biancospino conserva anche nel caso del terreno, questa peculiare caratteristica di libertà, che riguarda infatti il piantare il biancospino in modo tale da lasciare alle radici lo spazio necessario per crescere. I semi una volta maturati, vanno interrati e distanziati gli uni dagli altri a seconda della grandezza del seme. Solitamente la distanza che deve intercorrere tra questa pianta e lo spazio restante è di circa un metro o poco meno. I semi possono essere piantati in terra o anche in vaso: se si pianta in vaso, sarà preferibile cospargere il fondo con della ghiaia, per poi coprire questa con del letame maturo che servirà per poter rendere il terreno fertile. Il vaso andrà poi riempito di terreno e su questo andranno interrati i semi.
Cure
Le innaffiatura variano a seconda che la pianta sia coltivata in vaso o in terra. Se la pianta viene coltivata in terra, non necessiterà di moltissima acqua; di contro, se la pianta viene coltivata in vaso, alle piogge naturali, si dovrà integrare con delle innaffiature regolari, che variano da una volta a settimana nel periodo estivo ad una volta al mese nel periodo invernale. L'acqua va versata sulle radici delle piante direttamente a distanza di pochi minuti. Il biancospino, è una pianta che necessita di pacciamatura, ovvero di rametti e di pietrisco, che vanno sistemati sul terreno, all'altezza delle radici, per evitare che piccoli insetti, afidi e cocciniglie, attacchino la pianta e ne compromettano la fioritura. La soluzione per combattere questi insetti fastidiosi è quella di cospargere dell'olio di pino sulla pianta oppure tagliare i rami che sono stati attaccati che potrebbero danneggiare anche gli altri. Il rinvaso, va effettuato ogni tre o quattro anni circa, ma il terreno, anche se non viene effettuato il rinvaso, va cambiato ogni anno.
Uso del biancospino
Le proprietà più importanti attribuite al biancospino sono quelle cardiotoniche, vasodilatatrici, antipertensive e sedative. Quest'ultima, in particolare, è la proprietà più conosciuta della pianta che, agendo sul sistema nervoso centrale, aiuta a ridurre gli stati di ansia, di irritabilità e, allo stesso tempo, a migliorare la qualità del sonno. E' consigliata la somministrazione sotto forma di tisane e di infusi, magari in associazione con altri tranquillanti naturali come la camomilla o la melissa. Ma il biancospino, come abbiamo già detto, ha altre e numerose proprietà. La tintura madre, ad esempio, funziona come vasodilatatore, stimolando il rilascio della muscolatura delle coronarie. Ovviamente, prima di procedere alla sua assunzione, è bene consultare un omeopata che saprà darvi suggerimenti sulle dosi da assumere.
Domande frequenti
-
Qual è il miglior periodo e metodo per seminare i semi di biancospino?I semi di biancospino devono essere interrati subito dopo la maturazione per garantire una buona germinazione. È fondamentale rispettare una distanza di almeno un metro tra una pianta e l’altra, dato che il biancospino richiede spazio per sviluppare liberamente il suo apparato radicale. La semina può avvenire direttamente in piena terra o in vaso: in quest’ultimo caso, predisporre un drenaggio efficace sul fondo con ghiaia e strati di letame maturo è essenziale per nutrire il substrato e favorire la crescita iniziale.
-
Quanta acqua serve al biancospino e come varia tra terra e vaso?Le esigenze idriche cambiano significativamente in base alla collocazione. Se coltivato in piena terra, il biancospino è piuttosto rustico e non necessita di irrigazioni abbondanti, sopravvivendo bene con le precipitazioni naturali. Al contrario, le piante in vaso richiedono cure più attive: bisogna integrare l’acqua piovana con annaffiature regolari, riducendo la frequenza a una volta a settimana in estate e a una volta al mese in inverno, assicurandosi sempre di bagnare direttamente le radici.
-
Come si proteggono le radici dal freddo e dagli insetti nocivi?Per proteggere il biancospino, è altamente raccomandata la pacciamatura. Applicando rametti secchi e pietrisco intorno alla base della pianta, si crea una barriera fisica che mantiene l’umidità ottimale e protegge le radici dalle escursioni termiche. Questa pratica aiuta anche a prevenire l’attacco di parassiti come afidi e cocciniglie. In caso di infestazioni, si può intervenire irrorando olio di pino o potando via tempestivamente i rami danneggiati per evitare che il problema si propaghi ad altre parti della pianta.
-
Quali sono le principali proprietà medicinali del biancospino?Il biancospino è celebre per le sue proprietà cardiotoniche e vasodilatatrici, utili per contrastare l’ipertensione e migliorare la circolazione sanguigna. Grazie alla sua azione sul sistema nervoso centrale, esercita un forte effetto sedativo, aiutando a ridurre ansia, irritabilità e insonnia. Si consiglia spesso l’uso sotto forma di tisane o infusi, eventualmente associati ad altre erbe rilassanti come camomilla o melissa. Per preparazioni più concentrate come la tintura madre, è sempre opportuno consultare un professionista per dosaggi corretti.
-
È possibile coltivare il biancospino in vaso e quanto spesso va rinvasato?Sì, il biancospino può essere coltivato con successo in vaso, risultando particolarmente apprezzato dai bonsaisti per la sua leggerezza estetica e la facilità di modellamento. Tuttavia, richiede vasi ampi per permettere alle radici di espandersi. Il rinvaso completo va eseguito ogni tre-quattro anni, ma è cruciale rinnovare il terriccio annualmente per mantenere la fertilità del suolo. Assicurarsi che il contenitore abbia un buon drenaggio e utilizzare un substrato misto a ghiaia e sostanza organica garantisce una crescita sana.









