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Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra usare una parete libreria e una penisola per separare cucina e soggiorno?
    La parete libreria offre una separazione visiva completa ma permeabile alla luce, fungendo anche da pratico contenitore per libri, utensili e decorazioni. È ideale se hai bisogno di storage aggiuntivo. La penisola, invece, crea una delimitazione fisica e funzionale inferiore, spesso integrata con i piani di lavoro della cucina, mantenendo la vista libera verso l'alto e garantendo una maggiore ariosità. Scegli la libreria se prioritari sono l'ordine e la definizione degli spazi, opta per la penisola se vuoi mantenere la massima fluidità e luminosità tipica dell'open space moderno.
  • Le porte scorrevoli sono una valida alternativa alle pareti fisse per isolare i rumori della cucina?
    Le porte scorrevoli, specialmente quelle a tutta altezza con telai in metallo e vetri, sono eccellenti per recuperare spazio e garantire continuità visiva, ma offrono un isolamento acustico limitato rispetto a una parete in muratura. Sebbene possano chiudere ermeticamente lo spazio evitando la diffusione di odori e vapori, non bloccano completamente i suoni. Per un isolamento fonoassorbente efficace tra cucina e soggiorno, sarebbe necessario prevedere soluzioni costruttive specifiche o aggiungere pannelli fonoisolanti, poiché il vetro e il legno standard lasciano passare molte frequenze sonore.
  • Come posso evitare che la divisione tra cucina e soggiorno renda l'ambiente buio?
    Per preservare la luminosità, evita muri pieni e massicci. Preferisci materiali traslucidi o trasparenti come il vetro temperato, il plexiglass o strutture aperte come le pareti libreria con ripiani distanziati. Anche le porte scorrevoli vetrate permettono alla luce naturale di fluire liberamente tra le due zone. Inoltre, assicurati che la penisola o il mobile divisorio non superino l'altezza delle finestre esistenti e scegli colori chiari per le superfici divisorie per riflettere meglio la luce ambientale, mantenendo la sensazione di ampiezza tipica dell'open space.
  • È possibile installare una parete divisoria in una casa già esistente senza grandi lavori edili?
    Sì, esistono soluzioni leggere e non invasive ideali per interventi di retrofit. Le pareti divisorie mobili, quelle in tessuto, o le partizioni modulari in legno e metallo possono essere posizionate senza fondazioni o opere murarie. Anche le grandi porte scorrevoli a scomparsa o a filo muro richiedono solo l'adattamento del telaio esistente o l'installazione di guide a soffitto, minimizzando i danni. Queste opzioni sono perfette per chi vuole modificare la funzionalità degli spazi in modo reversibile, adattandole alle esigenze attuali senza dover demolire o ricostruire strutture portanti.

Pareti divisorie

La casa, è uno spazio che va organizzato in modo funzionale, nel rispetto di esigenze architettoniche sempre più forti. Lo spazio, tende a rimpicciolirsi, ma non tramonta l'esigenza di suddividere lo stesso, in spazi sempre più intimi, più settoriali, assolutamente versatili e comodi allo stesso tempo. Sono diverse le zone della casa che possono essere separate, pure restando l'una collegata all'altra. E' l'idea dell'open space che si afferma, quella di un ambiente unico, vasto spazioso e multifunzionale, ambiente che diventa trasformabile mediante le pareti divisorie. Ambienti versatili ed adattabili, ampi ed intimi: sono queste le prerogative essenziali suddividere uno spazio che resta comunque aperto. Le pareti divisorie sono elementi di separazione dunque, che hanno questa precisa funzione. Cambiano a seconda dello spazio che vanno a separare, e si conformano in modo preciso all'ambiente in questione.

Pareti divisorie per cucina e soggiorno

La cucina ed il living, rappresentano il cuore della casa, il centro nevralgico, la zona maggiormente vissuta e che quindi necessita di un arredamento comodo e funzionale. Anche le pareti, devono diventare parte di questo discorso, rispettando sia la funzionalità che il design stesso. I modelli di pareti divisorie adatti al living e alla cucina sono diversi e variano in relazione allo spazio a disposizione e all'arredo di base. Il primo suggerimento è quello di una parete libreria: questa può essere da un lato utilizzata per i libri da cucina, ma anche per utensili e complementi utili, e dall'altra come elemento su cui poggiare non solo libri, ma anche portafoto e sopra-mobili di ogni genere. La parete libreria, ha dunque una doppia valenza; consente di separare visivamente lo spazio, permettendo il passaggio della luce e risulta molto utile per organizzare gli oggetti di casa.

Dividere cucina e soggiorno

Se si cerca una soluzione alternativa, che consenta di avere una delimitazione spaziale e funzionale tra cucina e soggiorno, senza bisogno di anteporre una vera e propria parete divisoria, che, in alcuni casi può portare ad una compromissione della luminosità per parte dell'ambiente, è possibile pensare di adottare una penisola: questo tipo di separè, è soltanto parziale, e molto utilizzato nell'architettura moderna, che utilizza molto spesso questo elemento in grado di dare la possibilità di eliminare le pareti, mantenendo una suddivisione delle differenti funzioni. La penisola è composta da una parte sottostante che può essere in muratura, oppure, più semplicemente, composta da moduli della cucina; la parte superiore può essere delimitata con un finestrone o può essere lasciata aperta del tutto cosi da far passare la luce. Anche le moderne cucine ad isola consentono di avere una delimitazione spaziale, mantenendo una continuità visiva, garantendo la possibilità di fruire di spazi ariosi e ampi.

Pareti e arredo

Anche le porte scorrevoli, intese come porte parete, possono essere considerate come elementi di congiunzione e separazione della zona soggiorno. E' questa una soluzione molto gettonata, che tende ad essere scelta sia per uno spazio ampio che per spazi più ristretti, cosi come per interni moderni e classici. E' dunque una soluzione parecchio adattabile a diversi ambienti, comoda e molto economica. Le pareti divisorie, trasformano lo spazio in modo continuo, lo chiudono, lo rendono intimo, ma allo stesso tempo, in modo non definitivo e non vincolante. Le porte scorrevoli, sono un meraviglioso elemento d'arredo, poichè, possono essere scelte in diverse modalità: in legno, a vetro, colorate, opacizzate, illuminate. Le soluzioni disponibili in commercio sono molteplici e consentono di accontentare le differenti esigenze, con elementi più classici oppure contemporanei, magari con telai in metallo e superfici vetrate, in modo da consentire il passaggio della luce e una continuità visiva.