Tipologie di Piastrelle

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra piastrelle per interni e quelle per esterni?
    La distinzione fondamentale risiede nella resistenza agli agenti atmosferici. Le piastrelle per esterni, spesso realizzate in cotto o gres porcellanato, devono sopportare condizioni climatiche severe, inclusa la resistenza al gelo e alle intemperie. Al contrario, le piastrelle per interni sono progettate principalmente per resistere al calpestio quotidiano e all'azione chimica di detergenti, specialmente nelle aree umide come bagni e cucine, dove sono comuni sostanze acide. Scegliere il materiale sbagliato per l'ambiente può portare a crepe o deterioramento prematuro.
  • Cos'è il gres porcellanato e perché è consigliato per gli esterni?
    Il gres porcellanato è un materiale ceramico ad alta densità e bassissima assorbività d'acqua, ottenuto dalla cottura di argille selezionate a temperature elevate. Questa struttura compatta lo rende estremamente resistente all'abrasione, alle macchie e, soprattutto, al gelo. Nei climi freddi, l'acqua non penetra nella piastrella per congelare ed espandersi causando crepe. Per questi motivi, unitamente al cotto, è la scelta ideale per terrazzi, giardini e ingressi esterni, garantendo durata nel tempo nonostante le intemperie.
  • Come devo scegliere la piastrella in base alla zona della casa?
    La scelta dipende dall'uso specifico dello spazio. Per pavimenti ad alto traffico come corridoi o ingressi, opta per gres porcellanato rettificato o ceramica ad alta resistenza all'usura. Per i rivestimenti di pareti interne, la priorità è estetica e facilità di pulizia. In bagno e cucina, dove ci sono sbalzi termici e contatto con acqua e grassi, scegli superfici antiscivolo per i pavimenti e materiali impermeabili e facili da pulire per le pareti. Evita materiali porosi o delicati come alcune ceramiche decorative in zone soggette a forte usura meccanica.
  • Le piastrelle moderne sono diverse da quelle tradizionali?
    Sì, il progresso tecnico ha notevolmente ampliato le opzioni disponibili. Sebbene le basi restino le stesse, le nuove tecnologie permettono piastelle sottili, formati diversi e finiture che imitano perfettamente pietra, legno o cemento, offrendo maggiore versatilità estetica. Inoltre, i metodi di posa si sono evoluti, permettendo installazioni più rapide e robuste. Tuttavia, il principio fondamentale rimane: ogni materiale ha limiti specifici. L'innovazione non elimina la necessità di selezionare la piastrella corretta in base alla destinazione d'uso, interna o esterna, per garantire funzionalità e longevità.
  • Quale resistenza offrono le piastrelle per interni rispetto a quelle per esterni?
    Le piastrelle per interni sono testate principalmente per resistere al carico statico e dinamico del calpestio umano e all'azione corrosiva di detergenti domestici. Non sono progettate per resistere a cicli di gelo-disgelo o ai raggi UV intensi che possono alterarne i colori nel tempo. Le piastrelle per esterni, invece, subiscono prove di resistenza al gelo (spesso indicate dal simbolo fiocco di neve) e all'assorbimento d'acqua quasi nullo. Utilizzare piastrelle interne all'esterno in climi rigidi comporta il rischio di sfaldamento e rottura durante l'inverno.

Le informazioni di base sulle tipologie di piastrelle

n molte occasioni abbiamo sentito parlare di differenti tipologie di piastrelle e, in altrettanti casi, abbiamo spesso sottovalutato la questione dando per scontato di conoscere le differenze di base che intercorrono tra le differenti tipologie di piastrelle o, al contrario, tendendo a minimizzare le differenze e ridurle a poco più che un dettaglio poco interessante. Invece, a ben guardare, dobbiamo renderci conto che un oggetto così diffuso all’interno delle nostre abitazioni e che, tra l’altro, fa della versatilità una delle sue principali caratteristiche, non può che presentarsi sotto forme differenti con il risultato che le tipologie di piastrelle non sono assolutamente poche. E quindi non sono poche neanche le differenze che intercorrono di volta in volta tra le differenti tipologie di piastrelle oggi presenti in commercio. Ovviamente, in maniera intuibile, alla base di ogni nostra attuale considerazione in materia di piastrelle e di tutto quanto vi sia più o meno strettamente collegato, vi è di certo anche il progresso della tecnica applicata all'uso di materiali edili e più in generale di arredamento che si è fatta particolarmente evidente soprattutto nel corso degli ultimi anni. A conti fatti occorre spiegare che in alcuni casi l'universo delle piastrelle e delle più recenti applicazioni commerciali poggia da un lato su una vera e propria ondata di innovazione della tecnica applicata al contesto dei materiali di arredamento e di costruzioni ma che non per questo deve essere intesa come un vero e proprio ritrovato recentissimo della scienza del settore. Quello che in altre parole vogliamo sottolineare è che i progressi della tecnica applicati al mondo dell'edilizia leggera, se poi è corretto convogliare tutte le differenti modalità di impiego delle modalità di applicazione o sostituzione delle piastrelle sottile nel filone dell'edilizia leggera esclusivamente, hanno prodotto una serie di materiali da costruzioni anche decisamente più innovativi ed avveniristici rispetto alle pur sempre consuete tecniche di posa in opera delle piastrelle. E si tratta di materiali che, nei fatti, hanno moltiplicato anche le differenti modalità di impiego del materiale in questione allo scopo di assecondare sempre di più le richieste della clientela più esigente. Nulla però vieta di considerare una volta ancora le attuali piastrelle, le loro possibilità di impiego e allo stesso tempo anche i loro stessi limiti, come un'ottima soluzione per le nostre case.

Le caratteristiche principali delle tipologie di piastrelle

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da molto tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni elementi di base che più potrebbero esserci utili nel corso della nostra disanima in tema di tipologie di piastrelle, un’analisi la nostra sintetica per le ben note ragioni di spazio ma che speriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per il nostro lettore. Ovviamente, in maniera intuibile, ogni qual volta si parla di tipologie di piastrelle facciamo per forza di cose riferimento al fatto che esistono piastrelle di tutti i tipi e che ogni differente tipologia di piastrella ha la sua destinazione d’elezione preferita. Perché, chiaramente, una medesima piastrella riesce a rispondere a determinate esigenze con buoni risultati mentre, semmai, risulta assolutamente carente se posata in opera in contesti differenti. 

Consigli pratici per la scelta delle tipologie di piastrelle

Il nostro consiglio di base quando si parla di differenti tipologie di piastrelle è quello di raggrupparle insieme in base alla propria destinazione e, in questa ottica, possiamo iniziare a chiarirci le idee operando un distinguo di fondo abbastanza utile. A conti fatti quando parliamo di differenti tipologie di piastrelle dobbiamo essenzialmente fare riferimento alle tipologie di piastrelle per interno o per esterno e, allo stesso tempo, possiamo distinguere tra tipologie di piastrelle per pavimento o per rivestimento. Le tipologie di piastrelle per esterni hanno in primo luogo l’esigenza di resistere agli agenti climatici più aggressivi, innanzitutto al gelo, e sono realizzate in cotto o in gres porcellanato. Di contro le tipologie di piastrelle adatte agli interni devono essere resistenti essenzialmente al calpestio e alle sostanze acide che possono essere usate per la pulizia di bagno e cucina.