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riconoscere la septoriosi

Aggiornato il 30 novembre 20143 capitoli5 domande frequenti
patologia fungina

Septoriosi

La septoriosi, è una patologia di tipo fungino, che colpisce quasi tutte le specie di piante, ovvero quelle da orto quelle da frutto, e quelle da prato. Essa tende a manifestarsi principalmente su foglie e fiori, raramente sui frutti; le piante più colpite e che dunque palesano una certa inclinazione a questo tipo di patologia fungina sono: il pero, il melo, pomodoro sedano e le graminacee. La septoriosi, è facilmente riconoscibile poiché sulle foglie si formano piccoli puntini gialli che anneriscono con il passare del tempo. E’ questa la prima palese manifestazione della patologia. La foglia marcisce per prima, con chiara rapidità, trasmettendo la patologia ai fiori ed ai frutti. Il fungo della la septoriosi, attacca il sistema linfatico della pianta, e si sviluppa con maggiore facilità con temperature miti. L’attacco può avvenire anche nel terreno, dove la temperatura è più fredda, per poi peggiorare quando attacca la parte superiore della pianta. E’ una patologia che va curata per tempo.

Come curarla

Le piante che possono essere attaccate da questa patologia sono diverse, e ognuna richiede un diverso tipo di intervento, poiché gli stadi della malattia, possono palesarsi diversamente. Se il terreno, dove viene collocata la pianta, è stato precedentemente attaccato da steptoriosi, va disinfettato, smosso e curato con sostanze specifiche, che lo rendano sicuro ed innocuo. Se si pianta in vaso, ed il terreno era stato precedentmente contagiato, è preferibile sostituirlo del tutto. Le piante attaccate da questa patologia invece, vanno pennellate sul fusto con un materiale antibiotico e antifungino; le foglie invece si curano con una sostanza a base di rame.

Septoriosi: soluzioni

Non esistono medoti preventivi per contrastare l’attacco di una septoriosi: l’unica soluzione è quella di controllare costantemente le piante che potrebbero essere attaccate. Il terreno umido e freddo, nella maggior parte dei casi, favorisce lo sviluppo di muffe che determinano moltissime patologie. La soluzione ideale è effettuare una pacciamatura del terreno. Se si acquista una pianta che potrebbe essere facile bersaglio di septoriosi, è consigliabile piantarla in un luogo in cui il terreno è fresco, effettuando irrigazioni con acqua tiepida al mattino. Il virus, si sviluppa in primavera ed in estate, per cui è quello il periodo in cui le cure, devono essere più costanti. La septoriosi, cosi come la maggior parte delle patologie fungine, potrebbe causare danni irreparabili alla pianta, se non viene scoperta in tempo. In quel caso, la pianta va bruciata, affinchè non infetti le piante limitrofe.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili della septoriosi sulle foglie?
    I primi segni della settoria compaiono sulle foglie sotto forma di piccoli puntini gialli. Con il progredire della malattia, questi puntini tendono ad annerirsi progressivamente. La foglia colpita inizia rapidamente a marcire, un processo che si propaga velocemente ai fiori e, in alcuni casi, ai frutti. È fondamentale monitorare attentamente il fogliame durante la primavera e l'estate, periodi in cui il fungo si sviluppa maggiormente, per intervenire tempestivamente prima che il danno diventi irreparabile.
  • Come si cura la settoria sulle piante già infette?
    Il trattamento varia in base alla parte della pianta colpita. Per il fusto, si consiglia di applicare pennellature con prodotti specifici dotati di azione antibiotica e antifungina. Per le foglie, invece, l'intervento principale consiste nell'utilizzare sostanze a base di rame, efficaci contro le infezioni fungine. Se la pianta è coltivata in vaso e il terreno risultava precedentemente contaminato, la misura più sicura è sostituire completamente il substrato per evitare il persistere dello spore del fungo.
  • È possibile prevenire la settoria o agire solo dopo l'infezione?
    Non esistono metodi preventivi chimici specifici per bloccare l'attacco iniziale, quindi la prevenzione si basa sulla gestione ambientale e sull'osservazione costante. Il fungo prospera in terreni umidi e freddi; pertanto, è utile effettuare una corretta pacciamatura per regolare l'umidità del suolo. Inoltre, se si acquistano nuove piante, posizionale in zone con terreno fresco e irrigale con acqua tiepida al mattino. Questo aiuta a ridurre lo stress della pianta e limita le condizioni ideali per lo sviluppo del patogeno.
  • Cosa fare se il terreno è già stato colpito dalla settoria?
    Se il terreno in cui intendi piantare è stato precedentemente infetto, deve essere trattato con urgenza. È necessario smuovere il suolo e disinfettarlo utilizzando sostanze specifiche in grado di renderlo sicuro e innocuo per le nuove piante. Nel caso di coltivazioni in vaso, dove il volume di terra è limitato, la procedura più efficace e sicura è sostituire interamente il terriccio vecchio con uno nuovo e sterile, eliminando così ogni residuo del fungo che potrebbe sopravvivere nel substrato contaminato.
  • Quando bisogna eliminare definitivamente una pianta affetta da settoria?
    La settoria può causare danni irreparabili se non diagnosticata in tempo. Se l'infezione è avanzata e la pianta non mostra segni di ripresa nonostante i trattamenti, la misura drastica ma necessaria è bruciare l'esemplare malato. Questa operazione evita che le spore del fungo si disperdano nell'ambiente e infettino le piante vicine sane. Non tentare di compostare parti vegetali infette, poiché il calore del compostaggio domestico spesso non è sufficiente a distruggere le spore resistenti del patogeno.

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