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Mosca dell'olivo

La mosca dell'olivo, conosciuta anche con il nome di mosca olearia, è un fastidioso nemico dell'olivo: le sue larve si insediano dentro le olive, divorandole rapidamente. Come fare a evitarlo? Si possono sperimentare rimedi fai da te, in alternativa agli insetticidi venduti in commercio.

di Redazione

22 settembre 2014

La mosca dell'olivo, questa sconosciuta

Avete deciso di piantare un olivo in giardino, non vedevate l'ora di assaggiarne i frutti ma... Un giorno, uscendo di casa, avete trovato tutte le olive rosicchiate? Il colpevole, molto probabilmente, è un piccolo e fastidioso parassita. Si tratta della mosca dell'olivo, conosciuta anche come mosca olearia: un insetto che può essere particolarmente dannoso per l'olivo. Queste mosche si riuniscono in sciami intorno agli olivi e depositano sulle piante le loro larve perché si nutrano delle olive. Ma come riconoscere le mosche dell'olivo? Il sistema più efficace per verificare la loro presenza è quello di utilizzare particolari trappole cromatografiche gialle. Si tratta di trappole in grado di attirare gli insetti volanti, che restano intrappolati su foglietti adesivi sistemati al loro interno. Se la mosca olearia è presente nel giardino, inevitabilmente resterà intrappolata all'interno della trappola.

Un fastidioso parassita

Un altro modo molto semplice per capire se la mosca olearia sta infestando il vostro ulivo, è osservare con molta attenzione le olive. Le larve della mosca, infatti, vengono rilasciate all'interno delle olive stesse; per cui si può cercare di osservarle con attenzione per controllare la presenza o meno del foro a triangolo, tipico della deposizione delle uova dentro le olive. Ma, una volta verificato che il problema del proprio albero è realmente la mosca dell'olivo, come agire per fermare questo fastidioso parassita? Il sistema più immediato per combattere la mosca è quello di intervenire con insetticidi specifici, in modo così da fermare la proliferazione. In alternativa, si possono utilizzare prodotti larvicidi; in commercio, rivolgendosi ai negozi specializzati, si possono trovare gli insetticidi giusti.

Combattere la mosca olearia

Un trattamento insetticida, anche di tipo preventivo, può essere effettuato con maggior successo dal periodo estivo in poi, ripetendolo ogni venti giorni circa. E' bene comunque ricordare che, se si desidera ricavare un olio biologico dal proprio olivo, non si può combattere la mosca olearia affidandosi a questo tipo di prodotti. Se si vuole evitare l'utilizzo di insetticidi, un'alternativa è un semplice rimedio fai da te; ecco come procedere per metterlo in pratica. Per prima cosa, bisogna procurarsi una bottiglia di plastica, come quella dell'acqua. Vanno quindi effettuati due piccoli fori, del diametro di dieci millimetri, sulla parte superiore della bottiglia. A questo punto la bottiglia andrà riempita con una soluzione a base di aceto di vino, dentro cui avrete sciolto alcuni cucchiai di miele.

Liberari del parassita definitivamente

La trappola fai da te precedentemente descritta vi permetterà di liberarvi del problema delle mosche olearie una volta per tutte. Questi piccoli parassiti, infatti, saranno attratti dalla soluzione versata all'interno della bottiglia, che avrete provveduto ad appendere ad un ramo della pianta, con del fil di ferro o con dello spago. Le mosche entreranno quindi nella bottiglia, attraverso i piccoli fori praticati sulla superficie, ma non saranno più in grado di uscirne. Infatti, le mosche sono attirate dall'odore del miele, ma restano uccise dall'aceto. In men che non si dica, troverete tutte le mosche nella bottiglia! Questo metodo vi permetterà di mettere in salvo il vostro alberello senza ricorrere a fastidiosi trattamenti chimici, per gustare un olio del tutto naturale.

Domande frequenti

  • Come faccio a capire se la mia oliva è stata attaccata dalla mosca olearia?
    Per rilevare la presenza della mosca dell'olivo, puoi adottare due metodi principali. Il primo consiste nell'osservare attentamente le olive: cerca piccoli fori a forma di triangolo sulla buccia, che indicano dove la femmina ha deposto le uova. Il secondo metodo, più affidabile per monitorare l'infestazione, utilizza trappole cromotropiche gialle. Queste trappole attirano gli insetti volanti grazie al colore e li catturano tramite un adesivo interno. Se noti molte mosche intrappolate, significa che c'è un'infestazione attiva e dovrai intervenire tempestivamente per salvare il raccolto.
  • Esiste un rimedio fai-da-te efficace contro la mosca dell'olivo?
    Sì, un ottimo rimedio ecologico ed economico è creare una trappola con materiali semplici. Prendi una bottiglia di plastica vuota e pratichi due fori da circa 10 mm di diametro nella parte superiore. Riempila con una miscela di aceto di vino e miele sciolto. Appendi la bottiglia a un ramo dell'albero usando filo o spago. L'odore dolce del miele attira le mosche, che entrano dai fori ma non riescono a uscire, mentre l'aceto le uccide. Questo metodo evita l'uso di sostanze chimiche, preservando la naturalità dell'olio d'oliva.
  • Quando è il momento giusto per trattare l'olivo contro la mosca olearia?
    Il periodo ideale per iniziare i trattamenti contro la mosca dell'olivo va dall'estate in poi, quando gli insetti iniziano a essere attivi. È fondamentale agire preventivamente o nelle prime fasi dell'infestazione. Se decidi di usare insetticidi specifici, la frequenza raccomandata è di ripetere il trattamento ogni venti giorni circa fino alla raccolta. Tuttavia, se produci olio biologico, devi evitare questi prodotti chimici e affidarti esclusivamente a metodi alternativi come le trappole cromotropiche o quelle fai-da-te, garantendo così la certificazione del tuo prodotto finale.
  • Posso usare insetticidi commerciali per proteggere il mio olivo?
    Certamente, esistono in commercio insetticidi specifici e larvicidi progettati per contrastare la proliferazione della mosca olearia. Questi prodotti sono efficaci nel bloccare il ciclo vitale del parassita, specialmente se applicati con regolarità durante la stagione calda. Tuttavia, il loro utilizzo comporta alcune limitazioni importanti: innanzitutto, non sono autorizzati per la produzione di olio biologico. Inoltre, l'uso eccessivo di pesticidi può avere impatti negativi sull'ecosistema del giardino. Valuta sempre le alternative naturali, come le trappole, soprattutto se hai un orto domestico o desideri un raccolto completamente privo di residui chimici.