Esempio di ecodesign

Arredare la casa

Eco design

La scelta di un mondo più pulito per i nostri figli nel tempo a venire, questa la motivazione principale che ha spinto ingegneri, architetti e industriali a intraprendere progetti eco-sostenibili, applicando nuovi processi di produzione e materie prime riciclate e riciclabili. Ma cosa è l'ecodesign?

di Redazione

27 febbraio 2015

Cosa è l'ecodesign

Quando si parla di ecodesign le prime immagini che vengono alla nostra mente sono stanze anticonformiste con arredamenti dalle forme inconsuete e poliedriche. In realtà il grande obiettivo di oggi è rendere ogni complemento e oggetto che utilizziamo nelle nostre abitazioni a basso impatto ecologico. L'attuale presa di coscienza sulle limitate riserve di fonti energetiche fossili e minerali ha portato l'industria dell'arredamento e dell'architettura d'interni alla ricerca di nuovi processi produttivi, incentrati su materie prime riciclate o facilmente riciclabili e un utilizzo parsimonioso di energia durante le varie fasi di produzione, dalla linea industriale vera e propria fino all'imballaggio, stoccaggio e distribuzione. Questa la nuova frontiera da raggiungere del design eco sostenibile.

Design ecosostenibile

Arredare la propria casa secondo il principio del design ecosostenibile non deve comportare la rinuncia allo stile o a complementi d'arredo di qualità. Durevolezza e solidità sono infatti tra le principali caratteristiche di questa corrente di pensiero, proprio per ridurre la quantità di rifiuti e di materiale di scarto tipici di mobili di scarsa fattura. Alcuni esempi di complementi e oggetti che hanno fatto la storia del design e che oggi sono stati convertiti in progetti ecosostenibili sono la Shell Chair dei fratelli Eames, icona di stile che attualmente viene fabbricata con fibra di vetro prodotta con tecniche a basso impatto ambientale e negli stessi colori della sedia originale. Anche Kartell, la nota casa milanese ha abbracciato questa scelta nella produzione di lampade e sedute.

Come arredare la casa minimalista

Rimanendo fedeli al proprio stile e alle scelte personali è possibile arredare la propria casa nello stile minimalista, seguendo poche semplici regole. Prima di tutto no al superfluo, spesso in casa accumuliamo oggetti inutili e ingombranti che una volta gettati comportano un enorme dispendio di energia per essere smaltiti correttamente, pochi mobili fabbricati con materiali riciclabili o a basso impatto saranno sufficienti per contenere tutto quello che serve per il normale svolgimento delle attività familiari. Lo stile scandinavo si può considerare un esempio di minimalismo, con complementi puramente in legno non trattato, tessuti naturali e molto spazio libero. Particolare attenzione si dovrà prestare anche all'illuminazione, che dovrà essere ben progettata e a fluorescenza.

Caratteristiche del tessuto tecnologico

A differenza delle fibre naturali, pregiate ma spesso poco resistenti o non adatte ad impieghi che prevedono un'azione meccanica continua e invasiva, le fibre e i tessuti tecnologici sintetizzati a partire da biopolimeri sono più prestanti, resistendo facilmente allo sfregamento o alle lunghe esposizioni agli agenti atmosferici. Le ultime scoperte in ambiente tessile hanno portato alla fabbricazione di tessuti sintetici derivati da lana o cotone, adatti ad impieghi tecnici ma che mantengono le stesse caratteristiche di naturalezza. Affiancati a queste troviamo anche filati di bambù e soia che una volta trattati con processi a basso impatto ambientale si traducono in tessuti dall'aspetto simile a quello della seta, solo più resistente, di facile manutenzione e con un costo decisamente inferiore sia in tema di produzione che di vendita al dettaglio.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente l'ecodesign nell'arredamento?
    L'ecodesign è un approccio progettuale che mira a ridurre l'impatto ambientale degli oggetti d'arredo lungo tutto il loro ciclo di vita. Non si limita all'estetica, ma integra criteri di sostenibilità nella fase di progettazione, utilizzando materie prime riciclate o riciclabili e ottimizzando i consumi energetici durante la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione. L'obiettivo finale è creare complementi durevoli che generino meno rifiuti e sprechi, senza rinunciare alla qualità stilistica.
  • Come posso arredare in stile minimalista rispettando l'ambiente?
    Per unire minimalismo ed ecologia, evita il superfluo e accumula solo ciò che è realmente necessario, riducendo così lo smaltimento di rifiuti. Scegli pochi mobili realizzati con materiali riciclabili o a basso impatto ambientale. Lo stile scandinavo è un ottimo modello: privilegia il legno non trattato, i tessuti naturali e lascia ampio spazio vuoto. Presta inoltre attenzione all'illuminazione, optando per soluzioni efficienti come quelle a fluorescenza o LED, ben studiate per massimizzare la luce naturale.
  • Quali sono i vantaggi dei tessuti tecnologici rispetto a quelli naturali?
    I tessuti tecnologici sintetizzati da biopolimeri offrono maggiore resistenza meccanica, sopportando meglio lo sfregamento e gli agenti atmosferici rispetto a molte fibre naturali pregiate ma delicate. Le innovazioni recenti permettono di ottenere tessuti derivati da lana o cotone con prestazioni tecniche superiori, mantenendo un aspetto naturale. Inoltre, filati di bambù e soia trattata con processi sostenibili simulano la seta ma risultano più resistenti, facili da pulire e generalmente più economici sia in produzione che all'acquisto.
  • Esistono marchi storici che producono arredi ecosostenibili?
    Sì, molti brand iconici hanno integrato pratiche sostenibili. Un esempio celebre è la Shell Chair dei fratelli Eames, realizzata oggi con fibra di vetro prodotta tramite tecniche a basso impatto ambientale, mantenendo i colori originali. Anche aziende come Kartell, storica casa milanese, hanno adottato questa filosofia nella produzione di lampade e sedute, dimostrando che design contemporaneo e responsabilità ecologica possono coesistere perfettamente, garantendo prodotti di alta qualità e duraturi.
  • Perché la durata è fondamentale nel design ecosostenibile?
    La durata è il pilastro centrale perché riduce direttamente la quantità di rifiuti generati. Mobili di scarsa fattura si rompono presto, creando scarti continui e richiedendo nuove risorse per la sostituzione. Al contrario, il design ecosostenibile punta sulla solidità e sulla longevità: un prodotto che dura decenni abbassa l'impronta carbonica complessiva, poiché si consumano meno materie prime ed energia per la produzione continua di nuovi pezzi, chiudendo il cerchio della circolarità economica.