frutto

Nel Frutteto

Coltivazione dell'avocado

L’avocado, viene coltivato dove il clima è sub-tropicale; necessita di un terreno drenante ed il suo seme messo in un bicchiere d’acqua, fa spuntare le radici.

di Redazione

21 giugno 2014

Coltivazione avocado

L’avocado è un frutto tipicamente tropicale, coltivato in diverse zone dell’America Meridionale. L’albero da cui deriva il frutto, appartiene alla famiglia delle Lauracee, e si caratterizza per la sua longevità: esso infatti può avere una vita lunga, e una coltivazione sempre rigogliosa. La chioma dell’albero è voluminosa e frondosa, con foglie verdi di forma quasi ovale, fiori chiari e frutti abbastanza grossi, a forma di pera, che hanno una buccia verdastra, e una polpa dolce, con un seme molto grosso al centro. L’avocado è un frutto estremamente nutriente, molto indicato per un’alimentazione corretta ed equilibrata: la polpa del frutto, contiene beta-carotene, potassio, Sali minerali e diverse vitamine tra cui a vitamina A e la vitamina B, assolutamente indicate per contrastare l’attacco dei radicali liberi, che determinano l’invecchiamento cellulare. Dal seme della pianta si estraggono degli olii, che sono particolarmente indicati per la preparazione di creme ed unguenti per idratare i capelli e la pelle. L’albero di avocado, è coltivato in Messico, ed in diverse altre zone dell’America, dove il clima è sub-tropicale, per cui la sua coltivazione, impone delle regole relative alle pratiche colturali, legate al clima, e alle temperature specifiche che favoriscono l’adattamento di questa pianta. L’avocado non tollera condizioni climatiche estreme, come gelate, venti forti, piogge copiose, temperature troppo alte o troppo basse, escursioni termiche. La coltivazione dell’avocado, richiede la scelta di una location riparata, o di una zona, dove il clima mantiene un equilibrio costante con il susseguirsi delle stagioni. Il terreno ideale per questo tipo di pianta è un terreno a composto medio, di sabbia e ghiaia; l’argilla è un composto da evitare, poiché rende il terreno compatto, favorendo cosi i ristagni idrici. Il terreno ideale per questo tipo di pianta, è un terreno particolarmente drenante, che assorba l’acqua, portandola fino alle radici. La tecnica di semina e coltivazione, richiede una serie di passaggi: Il seme del frutto, va immerso per metà in un bicchiere contenente acqua, rivolgendo, la punta del seme stesso verso l’alto. Il seme non dovrà toccare il fondo del bicchiere, per cui, si dovrà trovare un escamotage per riuscire a tenerlo sollevato per tutto il tempo necessario: si può infilzare il seme con dei bastoncini che potranno poi essere appoggiati sul bordo del bicchiere, fungendo cosi da sostegno. Lo spazio tra la parte immersa del seme e il fondo stesso, deve essere sufficiente a favorire lo sviluppo delle radici. Dopo alcuni giorni, dal seme, spunteranno le prime radici, mentre dalla parte superiore le prime foglioline: il seme dunque, inizia ad assumere una forma vera e propria, fino a diventare una piantina in miniatura. La piantina, potrà essere sistemata in vaso, e dovrà essere irrigata in modo costante. La messa a dimora della piantina, richiede la scelta di un terreno, particolarmente drenante e non argilloso, come sottolineato sopra. Dopo circa tre anni, la pianta avrà assunto una sua robustezza, e potrà essere sfoltita e potata, cosi da assumere una forma solida e composta. Quando viene effettuata la potatura, è necessario utilizzare delle cesoie disinfettate, cosi da non irritare la parte tagliata della pianta, causando infezioni, che potrebbero portarla ad una serie di problematiche consequenziali. I frutti possono essere colti quando si presentano ben maturi: per costatare il grado di maturazione, si effettua una pressione leggera sul frutto stesso, se questo si palesa duro, non è ancora pronto per essere raccolto, mentre se si presenta in parte molle, va raccolto. Solitamente il periodo di maturazione, varia da giugno ad ottobre. L’avocado non è un albero vittima di troppe patologie: teme la mosca della frutta e i ristagni idrici, che come a tutte le piante, possono causare danni gravissimi. Per questo è sempre bene scegliere un terreno molto drenante, che assicuri alla pianta una solidità e un benessere costanti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come posso far germogliare il nocciolo di avocado in casa?
    Per germinare il nocciolo di avocado, inseriscilo in un bicchiere d'acqua usando dei stuzzicadenti come supporto, assicurandoti che solo la base tocchi l'acqua e la punta resti fuori. Questo metodo stimola la nascita delle radici nella parte inferiore e dei germogli in quella superiore. Mantieni il bicchiere in un luogo luminoso ma senza sole diretto e cambia l'acqua ogni due giorni per evitare muffe. Dopo alcune settimane noterai la comparsa di radici bianche e un fusto centrale. Una volta che la piantina ha sviluppato diverse foglie e radici robuste, potrai trapiantarla nel vaso definitivo.
  • Che tipo di terreno è adatto per l'avocado?
    L'avocado richiede un terreno profondamente drenante, preferibilmente una miscela composta da terra, sabbia e ghiaia. È fondamentale evitare terreni argillosi o compatti, poiché trattengono troppa acqua e causano ristagni idrici letali per le radici. Un substrato sciolso permette all'acqua di scorrere rapidamente verso il basso, mantenendo le radici aerate. Se coltivi in vaso, utilizza terriccio specifico per agrumi o piante tropicali, aggiungendo materiale drenante come argilla espansa sul fondo. In giardino, verifica sempre il drenaggio prima della messa a dimora.
  • Qual è il periodo migliore per raccogliere gli avocado?
    La raccolta avviene generalmente tra giugno e ottobre, a seconda della varietà e del clima locale. Non affidarti solo al colore della buccia, che spesso rimane verde anche a maturazione avvenuta. Il test più affidabile è la pressione delicata sulla superficie del frutto: se cede leggermente al tatto, è pronto per essere raccolto. Se è ancora duro, aspetta qualche giorno. Una volta raccolti, gli avocado maturano meglio a temperatura ambiente; conservali in frigorifero solo dopo aver raggiunto la consistenza desiderata per rallentare il processo di maturazione.
  • Posso coltivare l'avocado in Italia o in Europa?
    Sì, è possibile coltivare l'avocado in Italia e nelle regioni europee con clima mite, purché si rispettino le sue esigenze subtropicali. La pianta teme il gelo e le temperature inferiori ai 5°C possono danneggiarla irreparabilmente. Scegli posizioni riparate dai venti freddi e dal sole cocente del pomeriggio. Nelle zone più fredde, coltivala in vaso per poterla spostare al riparo durante l'inverno. Assicurati che l'ambiente mantenga un'umidità moderata e protegga la pianta dalle gelate tardive primaverili, fondamentali per la sopravvivenza della specie.
  • Quanto spesso devo innaffiare un avocado?
    L'avocado necessita di annaffiature regolari ma mai eccessive, poiché soffre terribilmente i ristagni idrici. Annaffia quando i primi centimetri di terreno risultano asciutti al tatto, garantendo che l'acqua penetri in profondità per stimolare l'apparato radicale. Durante l'estate, aumenta la frequenza ma controlla sempre il deflusso dall'underpot per evitare che le radici galleggino nell'acqua. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, lasciando asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. L'uso di un sottovaso vuoto è consigliato per evitare accumuli pericolosi.