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Domande frequenti

  • Il nasturzio è davvero una rampicante autonoma?
    Tecnicamente il nasturzio non è una vera rampicante perché manca di radici aeree o viticci che gli permettano di aggrapparsi autonomamente a muri o tralicci. Cresce inizialmente in modo eretto, per poi tendere naturalmente a distendersi e diventare strisciante. Per questo motivo, se desideri coltivarlo in verticale, è fondamentale fornire alla pianta dei sostegni artificiali o naturali e procedere con legature periodiche. Queste accortezze guidano la crescita verso l'alto, sfruttando la sua tendenza naturale ad allungarsi senza lasciare la pianta abbandonata a sé stessa.
  • Quanto spesso devo annaffiare il nasturzio?
    L'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva, intervenendo solo quando il terreno è completamente asciutto. È cruciale evitare assolutamente i ristagni idrici, che favoriscono muffe, funghi e marciumi radicali. Nei periodi caldi estivi e per le piante coltivate in vaso, dove il terriccio si asciuga più velocemente, la frequenza delle annaffiature va aumentata significativamente. In inverno o durante stagioni piovose, riduci drasticamente le quantità. L'obiettivo è mantenere un equilibrio idrico che soddisfi la pianta senza saturare il substrato, proteggendola così da patogeni legati all'eccesso di umidità.
  • Posso mangiare fiori e foglie del nasturzio?
    Sì, il nasturzio è una pianta interamente commestibile e molto apprezzata in cucina. Sia le foglie che i fiori sono ricchi di vitamina C e conferiscono ai piatti un sapore leggermente piccante e pepato, simile alla rucola o al crescione. I fiori colorati sono ideali per decorare insalate, primi piatti e cocktail, aggiungendo un tocco estetivo unico. Anche i boccioli fioriti possono essere usati come sostituto dei capperi dopo una breve marinatura. Coltivarlo ti permette quindi di avere a disposizione ingredienti freschi e nutrienti direttamente dal tuo giardino, unendo bellezza ornamentale a utilità culinaria.
  • Come proteggo il nasturzio da afidi e cocciniglie?
    Il nasturzio è generalmente resistente, ma in condizioni di caldo eccessivo e siccità può subire attacchi di afidi e cocciniglie, insetti che succhiano la linfa indebolendo la pianta. Per contrastarli efficacemente, puoi intervenire con antiparassitari specifici o prodotti antifungini disponibili in commercio. Un approccio preventivo consiste nel mantenere un'adeguata umidità ambientale e ventilazione, evitando stress termici. Inoltre, la rimozione tempestiva delle parti infestate e la pulizia dei fiori secchi riducono i rifugi per i parassiti. Monitora regolarmente la vegetazione, specialmente d'estate, per intervenire subito prima che l'infestazione diventi grave.
  • Quando e come concimare il nasturzio?
    Il nasturzio non è una pianta esigente e non richiede fertilizzanti complessi. Tuttavia, per stimolare una fioritura abbondante e vigorosa, puoi somministrare concimi liquidi a base di potassio e fosforo. L'applicazione ideale è mensile, mescolando il prodotto all'acqua di irrigazione. Evita concimi azotati in eccesso, che favorirebbero la crescita fogliare a discapito dei fiori. Questa pratica leggera è sufficiente per sostenere la pianta durante la stagione vegetativa. Se il terreno è già ricco di sostanze organiche, potresti persino saltare alcune concimazioni, dato che il nasturzio si adatta bene anche a terreni non particolarmente fertili.

Nasturzio coltivazione

Il nasturzio, è una pianta ornamentale perenne, dall’abbondante fioritura profumata e corposa. E’ una rampicante che si diffonde in giardini e parchi, che impreziosisce per la sua vistosità e la sua bellezza. E’ una pianta di facile coltivazione, interamente commestibile, dalle foglie ai fiori, produttori e attivatori di vitamina C. Il nasturzio, non è da considerarsi come una rampicante a tutti gli effetti: non possiede infatti la capacità di aggrapparsi a tralicci e mura, mancando di radici aeree che le garantirebbero l’autonomia sufficiente per crescere e svilupparsi in altezza. La pianta ha la tendenza ad aggrapparsi e ad allungarsi verso l’alto, ma necessita di sostegni naturali o artificiali. Assume un atteggiamento inizialmente eretto, che tende poi ad ammorbidirsi, fino a diventare strisciante. L’atteggiamento del nasturzio, va corretto con precise legature, che aiutino la pianta a trovare una sua direzione. Il nasturzio presenta foglie ondulate e piccole di colore verde scuro intenso, e fiori arancio, rossi e gialli, vistosi e profumati. Dal punto di vista estetico, il nasturzio è una pianta estrosa, estremamente pomposa, particolarmente indicata per rivestire gradinate e pareti scoscese a cui dà un senso di pienezza e volume.

Rampicante

Il nasturzio, predilige un clima mite, con temperature fresche, che non raggiungano picchi eccessivi di caldo o di freddo. Predilige la luce, ma non l’esposizione diretta e costante al sole, in particolare nelle ore più calde. Va tutelata dagli sbalzi termici e dalle intemperie che potrebbero comprometterne lo sviluppo. Per la sua coltivazione, il nasturzio privilegia terrei soffici, leggeri e ben drenati, anche se n on particolarmente fertili. La messa a dimora della pianta, può avvenire acquistando i semi, che andranno poi disposti adeguatamente in terra, o acquistando la piantina, che andrà poi collocata in un vado biodegradabile, che evita di provocare alla pianta lo stress dei vari spostamenti relativi alla sua crescita. Se si sceglie di piantare in vaso, bisognerà optare per un contenitore che abbia il doppio del diametro del pane radicale: in questo modo, la pianta crescendo non andrà nuovamente trapiantata in un vaso di dimensioni maggiori. Tutte le operazioni di rinvaso vanno eseguite all’occorrenza, prestando molta attenzione alle radici, che potrebbero sgretolarsi o frantumarsi sotto la pressione del tiraggio dal terreno vecchio.

Interventi e pratiche colturali

Gli interventi di innaffiatura, vanno effettuati in relazione alla piovosità, alla stagione, alla tipologia di terreno. Durante i periodi caldi, la frequenza delle irrigazioni dovrà essere maggiore rispetto ai periodi freddi e maggiormente piovosi. Come tutte le piante, il nasturzio teme i ristagni idrici, che causano l’insorgere di muffe, funghi e attirano parassiti ed insetti che compromettono la salute della pianta. Le innaffiature vanno comunque eseguite quando il terreno risulta del tutto asciutto, a scadenze regolari e precise. Le esigenze delle piante in vaso sono differenti, poiché il quantitativo limitato di terreno, comporta una minore areazione dello stesso ed una minore idratazione, per cui gli interventi di irrigazione, andranno incrementati notevolmente, soprattutto se la pianta è esposta al sole, ad un clima mite.

Pianta ornamentale

Il nasturzio, non è una pianta esigente, per cui non richiede particolari interventi di concimazione: potassio e fosforo, a base liquida, sono elementi che accelerano il processo di fioritura e possono essere utilizzati miscelati all’acqua, una sola volta al mese. Non sono necessari interventi di potatura rafforzativa, ma solo di pulitura: suddetta operazione, è volta all’eliminazione dei rami e dei fiori secchi. Il nasturzio, è una pianta resistente, che viene difficilmente attaccata da insetti e piccoli animali. Può però restare vittima di afidi e cocciniglie, che si nutrono della linfa della pianta, causandone l’appassimento. Compaiono, solitamente a causa di condizioni climatiche avverse, come il caldo eccessivo. Gli afidi, possono essere causa di gravi infezioni e veicolo di ulteriori malattie, per cui vanno trattati con antiparassitari specifici, o prodotti antifungini.