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Arredare una stanza studio

Aggiornato il 03 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Stanza studio

La stanza studio: dove crearla

Prima di arredare una stanza studio, è importante capire dove crearla. Lo studio deve essere una vero e proprio luogo che ci isola da tutto il resto. Se non è possibile ricavarne una, poichè nella planimetria ad esempio non è contemplata, o perchè tutte le stanze sono adibite ad altri usi, niente panico: si potrebbe ricreare, utilizzando un angolo di una stanza qualsiasi, magari con l'aiuto di separatori o pannelli che agevolano a dividere la vita professionale (o scolastica) da quella privata. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di ottenere uno spazio studio da una stanza sottotetto o costruire un soppalco dove poter salire e mettersi comodi a lavorare. Ambienti accessori autonomi possono essere perfetti: un garage, un deposito, un luogo totalmente indipendente dal resto della casa sarebbe l’ideale.

Arredare una stanza studio: consigli pratici

Quando ci si accinge ad arredare una stanza studio, bisogna tener conto che l'ambiente deve essere spazioso per favorire la concentrazione personale o comunque, anche se di piccole dimensioni, dare l’idea di una stanza ampia. Dipingere le pareti con colori chiari o neutri può darci una mano e non distrae, quindi via libera al bianco, al grigio o al beige. Non può mancare una comoda scrivania e dei mobili funzionali, che ci permettano di conservare e di avere a portata di mano archivi di documenti, fogli e libri. Da non sottovalutare una buona illuminazione che aiuterà a stancarci di meno quindi al posto del lampadario centrale, può essere ottimo sfruttare vari punti luce che schiariscano la zona della scrivania o del computer. Importantissima la comodità! Quindi sarà indispensabile scegliere tavoli della giusta altezza e sedie imbottite ed ergonomiche.

La stanza studio: illuminazione

Fondamentale è l’illuminazione, oltre che artificiale, anche della luce naturale che entra nella stanza, e il calore che ne consegue. Ottima sarebbe l’esposizione a sud che regalerebbe un clima temperato e una buona luce naturale durante il giorno; se la camera sarà orientata a sud-est si avrà luce fino alle prime ore del pomeriggio, se, invece, sarà orientata a sud-ovest la luce arriverà da mezzogiorno in poi. Evitare sempre e comunque l’esposizione a nord. La scrivania dovrà essere disposta sul lato opposto della finestra per permetterle di essere illuminata con la luce naturale oppure, se c’è la possibilità, direttamente davanti alla finestra in modo che la visuale non distragga ma rilassi nei momenti in cui si fa una pausa dal lavoro o dalla lettura.

La stanza studio: i mobili

La scelta dei materiali per i mobili e il pavimento seguono il gusto e l’arredamento della casa. L’importante è prediligere materiali facili da pulire e con superfici possibilmente antigraffio.La scrivania dovrà avere un’altezza maggiore rispetto ad un semplice tavolino dove si mangia e varia da persona a persona ma è consigliato che non sia meno di 75 cm e che tra sedia e piano ci sia una distanza di almeno 25 cm per evitare problemi alla schiena. La sedia deve essere ergonomica e regolabile, è preferibile la presenza di un poggiatesta e delle rotelle. Per completare l’arredamento basterà scegliere una solida e moderna libreria o dei semplici scaffali a vista che potranno essere disposti a piacimento seguendo forme immaginarie e donando un pizzico di movimento alla stanza.

Domande frequenti

  • Come posso creare uno studio funzionale se non ho una stanza dedicata?
    Se manca una stanza specifica, puoi trasformare un angolo di una camera o un sottotetto in uno spazio dedicato. Utilizza separatori fisici, come librerie alte o pannelli scorrevoli, per delimitare visivamente l'area e isolarti dal rumore domestico. In alternativa, valuta la creazione di un soppalco o l'uso di ambienti accessori indipendenti come garage o depositi, purché siano resi abitabili. L'obiettivo è mantenere una separazione netta tra la sfera lavorativa e quella privata, garantendo concentrazione e privacy anche in spazi ridotti.
  • Qual è l'orientamento ideale per la finestra dello studio?
    L'esposizione a Sud è generalmente la migliore, poiché garantisce una luce naturale costante e un clima temperato durante il giorno. Il Sud-Est offre luminosità fino al primo pomeriggio, mentre il Sud-Ovest illumina la stanza nel pomeriggio. È fondamentale evitare l'esposizione a Nord, che risulta spesso fredda e poco luminosa. Posiziona la scrivania sul lato opposto alla finestra per evitare abbagliamenti sullo schermo, oppure frontalmente se preferisci una vista rilassante durante le pause, assicurandoti però che la luce diretta non disturbi la concentrazione.
  • Che misure devono avere la scrivania e la sedia per essere ergonomiche?
    Per prevenire dolori alla schiena e al collo, la scrivania deve avere un'altezza minima di 75 cm, adattandosi alle tue proporzioni corporee. Tra il piano del tavolo e lo schienale della sedia deve esserci uno spazio libero di almeno 25 cm per permettere il corretto appoggio delle gambe. La sedia è cruciale: scegline una ergonomica, regolabile in altezza e profondità, dotata di braccioli e, idealmente, di un poggiatesta. Le ruote facilitano gli spostamenti, mentre un sedile imbottito e traspirante garantisce comfort anche durante lunghe sessioni di lavoro o studio.
  • Quali colori e materiali sono consigliati per arredare uno studio?
    Prediligi colori chiari e neutri come bianco, grigio o beige sulle pareti: questi toni riflettono meglio la luce e riducono le distrazioni visive, favorendo la concentrazione. Per i mobili e il pavimento, scegli materiali resistenti, facili da pulire e con superfici antigraffio, dato che lo studio subisce un uso intensivo. Librerie solide o scaffali aperti sono ideali per organizzare libri e documenti mantenendo l'ordine. L'organizzazione funzionale è essenziale per evitare il disordine, che può generare stress e ridurre l'efficienza operativa quotidiana.
  • Come impostare l'illuminazione per affaticare meno gli occhi?
    Evita di affidarti esclusivamente al lampadario centrale, che crea ombre sulla scrivania. Integra fonti di luce direzionale focalizzate sull'area di lavoro, come lampade da tavolo o da terra posizionate lateralmente rispetto allo schermo per evitare riflessi. Combina questa illuminazione artificiale con la massima sfruttamento della luce naturale disponibile. Una corretta illuminazione riduce l'affaticamento oculare e muscolare. Se lavori spesso la sera, opta per luci calde ma sufficientemente intense per garantire una visione chiara e confortevole dei testi e del monitor.

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