Forni pirolitici
La cottura al forno è forse quella che ci consente di liberare di più la nostra fantasia, che si tratti di un primo, di un secondo o di un dolce. Questo elettrodomestico consente anche di ottenere pietanze deliziose, ma in tutta leggerezza, senza quindi la necessità di aggiungere grassi e condimenti: è ideale quindi per chi intraprende una dieta.
La sua pulizia è l’unica nota stonata: gli schizzi di grasso, il vapore e i condimenti, asciugati dalle alte temperature, possono creare sulle pareti, sulle resistenze, sulle griglie, sulle teglie e sul vetro una patina difficilissima da rimuovere anche con detergenti specifici. Per fortuna negli ultimi decenni è stata introdotta la pirolisi, una funzione che permette la pulizia e igienizzazione automatica del forno.
Come funzionano i forni autopulenti pirolitici?
Il ciclo di pulizia di questi elettrodomestici di ultima generazione consiste nel raggiungimento, graduale, di temperature molto elevate (anche superiori a 500°C). Ciò consente di trasformare in vapore alcune sostanze (che verranno eliminate grazie alla ventola, dotata di serie di filtri catalizzatori) e di incenerirne altre. I residui solidi finiranno sul fondo per essere raccolti, a raffreddamento avvenuto, con una paletta o con l’aiuto di un aspirapolvere.
Per garantire la sicurezza di utilizzo questi forni devono essere dotati di una smaltatura interna estremamente resistente al calore, un vetro esterno ben isolato da quelli interni e un meccanismo che blocchi l’apertura dello sportello durante l’intero svolgimento.
Caratteristiche dei cicli di pulizia
Intensità e cadenza dei cicli di pulizia si adattano alle nostre esigenze: infatti non tutti usiamo il forno con la stessa frequenza e, soprattutto, l’impatto di odori e schizzi varia notevolmente a seconda della pietanza preparata. Per questo sono sempre disponibili almeno tre livelli di igienizzazione.
Il primo, dalla durata di circa un’ora, senza contare però il raffreddamento, consente principalmente di eliminare le sostanza più volatili, cioè gli odori: è utile se vogliamo essere sicuri che la torta non abbia sentori del branzino che abbiamo mangiato a pranzo!
Il ciclo intermedio, che dura sui 90 minuti, è utile invece per eliminare anche leggeri residui solidi dalle pareti e dalle teglie.
Infine, il livello “intensivo” è da circa 120 minuti ed elimina tutti i residui solidi garantendo la perfetta pulizia di tutti gli elementi.
Vantaggi e svantaggi del forno pirolitico
Dal punto di vista pratico, ci sono più vantaggi che svantaggi: avremo un’apparecchiatura molto pratica da utilizzare e mantenere. I cicli di pulizia, dal punto di vista economico, sono abbastanza convenienti: il costo unitario va da 50 a 80 centesimi di euro, paragonabile a quanto costerebbe una dose di detergente specifico (di solito piuttosto cari).
Gli svantaggi si riducono al prezzo iniziale maggiore (bisognerà sborsare da 200 a 400€ in più rispetto ad un modello “base”) e al dover attendere il completamento del ciclo di pulizia per riutilizzare il forno.
Va ricordato però che questa speciale funzione assorbe circa 3 kW: ciò significa che, nella maggioranza delle case italiane, non sarà possibile utilizzare contemporaneamente un altro grande elettrodomestico.
