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scegliere i pavimenti per piscina

Aggiornato il 29 novembre 20143 capitoli4 domande frequenti
Alcune note

Le informazioni di base sui pavimenti per piscina

I pavimenti per piscina sono una di quegli oggetti, se è poi giusto parlare di oggetti in occasioni di tal tipo, su cui è importante riflettere al lungo la momento dell’acquisto e della posa in opera. E ciò lo consigliamo ai nostri lettori per una lunga serie di ragioni e, in primo luogo, perché, tendenzialmente, i pavimenti per piscina ci accompagneranno per lunghi anni. Anche perché, di solito, tranne ristrutturazioni massicce o guasti di qualsiasi tipo, i pavimenti per piscina sono un elemento di arredamento che difficilmente si decide di cambiare anche perché, è corretto da parte nostra sottolinearlo fin dalle primissime battute del nostro discorso, tutte le operazioni che riguardano la posa in opera della tipologia di pavimenti per piscina scelta da noi è abbastanza lunga e laboriosa.

Le caratteristiche principali dei pavimenti per piscina

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere con precisione a cosa è giusto fare riferimento quando si parla di pavimenti per piscina. La pavimentazione per una piscina può infatti essere considerata secondo due accezioni molto differenti: da un lato occorre comprendere che i pavimenti per piscina in senso stretto sono quelli che vanno al centro della piscina stessa, vale a dire la parte perennemente coperta dall’acqua. Ma, soprattutto negli ultimi anni, molti hanno iniziato a parlare di pavimenti per piscina anche per tutto quanto riguarda la superficie calpestabile intorno al bordo piscina, quella insomma su cui camminiamo o non quella su cui nuotiamo. E, ovviamente, in maniera intuibile, il discorso cambia radicalmente.

Consigli pratici per la scelta dei pavimenti per piscina

Un aspetto su cui è sempre importante puntare l’indice è quello della varietà sempre crescente di pavimenti per piscina. In altre parole uno degli elementi da sottolineare con maggiore convinzione è il progresso che le aziende operative nel settore delle piscine e di tutto quanto riguarda gli accessori alle piscine stesse, stanno mostrando in modo inequivocabile negli ultimi tempi. Prova ne sia che oggi la scelta dei pavimenti per piscina non risponde più solo a canoni di sicurezza o di igiene o di semplicità nella posa in opera, ma viene considerato anche l’aspetto estetico. Ovviamente l’aspetto estetico avrà una valenza più spiccata soprattutto se ci riferiamo ai pavimenti per piscina da esterno (superficie calpestabile e non coperta dall’acqua) piuttosto che al fondo della piscina laddove le scelte sono comunque più limitate.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il pavimento interno alla vasca e quello esterno circostante?
    È fondamentale distinguere le due aree poiché richiedono materiali diversi. Il pavimento interno, costantemente sommerso, deve resistere all'erosione chimica dell'acqua clorata e garantire una superficie antiscivolo sicura per i nuotatori. Al contrario, la zona esterna o calpestabile è esposta agli agenti atmosferici e al contatto diretto con i piedi bagnati. Mentre il fondo richiede impermeabilità assoluta e resistenza chimica, la zona perimetrale privilegia la stabilità strutturale, la drenaggio dell'acqua piovana e la compatibilità estetica con il giardino circostante.
  • Perché la posa in opera dei pavimenti per piscina è considerata complessa?
    La posa non è un semplice rivestimento superficiale, ma un intervento tecnico che influisce sulla durata e sull'integrità della struttura. Essendo un elemento destinato a durare decenni, eventuali errori di installazione possono portare a distacchi, crepe o infiltrazioni costose da riparare. Inoltre, le operazioni sono laboriose perché richiedono preparativi specifici del sottofondo, sigillature precise per garantire l'impermeabilizzazione e tempistiche di asciugatura lunghe. Una corretta esecuzione garantisce che il materiale resista alle sollecitazioni termiche e meccaniche senza deformarsi nel tempo.
  • Quanto conta l'estetica nella scelta del materiale per la zona esterna?
    Nella zona perimetrale esterna, l'aspetto estetico gioca un ruolo predominante rispetto al fondo vasca. Oggi i produttori offrono ampie gamme di finiture che integrano armoniosamente la piscina con il contesto architettonico e paesaggistico. Si possono trovare materiali che imitano la pietra naturale, il legno o il cemento, permettendo di personalizzare l'ambiente. A differenza del fondo, dove le opzioni sono limitate da esigenze tecniche rigorose, la zona calpestabile offre libertà creativa per valorizzare il design complessivo del giardino e della terrazza adiacente.
  • Quali criteri tecnici devono prevalere nella selezione del materiale?
    Oltre all'estetica, i criteri irrinunciabili sono sicurezza, igiene e facilità di manutenzione. Il materiale deve essere intrinsecamente antiscivolo per prevenire incidenti, specialmente quando bagnato. Deve inoltre resistere all'azione corrosiva dei disinfettanti come il cloro e ai raggi UV se esposto al sole diretto. L'igiene è cruciale: la superficie non deve favorire la proliferazione di alghe o batteri e deve essere facile da pulire. Infine, la resistenza alle variazioni termiche evita che il materiale si fessuri con il caldo intenso o gelide temperature invernali.

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