Pergolato in giardino
Il pergolato, è una struttura realizzata all'aperto, che garantisce la frescura, il riparo dal sole, ospita aree giochi per bambini, tavoli e sedie e bellissime piante di diverso genere. Le più adatte a crescere su questo tipo di struttura, sono la bouganville, la vite e la passiflora e molte altre rampicanti. La costruzione di un pergolato, seppur in uno spazio privato, va comunque effettuata su esplicita richiesta all'Ufficio tecnico del Comune di Residenza e al Genio Civile, che dovranno appurare che la struttura in progetto sia costruita a norma, e che non impedisca il passaggio della luce alle abitazioni del circondario. Il carattere della costruzione deve essere assolutamente temporaneo, e la finalità deve essere quella di creare delle zone d'ombra. Un pergolato, può essere costruito in diversi modi, e con diversi materiali.
Pergolato in legno
Per costruire un pergolato, si dovrà scegliere la location per poi prendere le misure della stessa. La scelta del materiale, varierà in relazione allo stile e alle caratteristiche dello spazio in cui il pergolato andrà costruito. Si sceglieranno le misure della base e dell'altezza: I pali di legno o di ferro, (più generalmente di legno), verranno cementati nel suolo, ad una profondità di circa cinquanta centimetri, o verranno fissati in una pedana, mediante delle viti e dei morsetti. La soluzione migliore è cementare i pali o interrarli direttamente cosi da garantire maggiore solidità alla struttura. Una volta che i pali saranno ben fissati, si potrà procedere effettuando il primo incastro, ovvero ponendo all'interno delle prime due colonne il primo listone della parte superiore e cosi via fino a completare l'opera.
Come costruire un pergolato
Quando sarà terminata la parte superiore, si potrà procedere con la copertura, che andrà creata come fosse una griglia, con fili, corde, chiodi e travette varie. Il pergolato classico è costruito col legno, che è un materiale resistente e di grande effetto, ma che richiede moltissima manutenzione. Questo dovrà essere trattato con antiparassitari, in particolare se è legno naturale. Lo stesso vale per il ferro ma in misura minore. Il pergolato, può anche essere ideato per essere utilizzato anche in inverno, come struttura protettiva per le piante, se su di esso viene collocata una protezione, come del plexiglass.
Domande frequenti
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È obbligatorio ottenere permessi comunali per installare un pergolato?Sì, la costruzione di un pergolato, anche in spazi privati, richiede quasi sempre un permesso o una comunicazione preventiva all'Ufficio Tecnico del Comune e talvolta al Genio Civile. È fondamentale verificare la normativa locale prima di iniziare, poiché la struttura deve rispettare gli standard edilizi, non deve impedire il passaggio di luce alle abitazioni vicine e deve avere un carattere temporaneo. L'obiettivo dichiarato dovrebbe essere la creazione di zone d'ombra piuttosto che una chiusura definitiva. Ignorare questi adempimenti può portare a sanzioni o all'ordine di demolizione.
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Quali sono i metodi migliori per fissare i pali del pergolato?I due metodi principali sono la cementazione diretta nel terreno o il fissaggio tramite pedane metalliche. Cementare i pali a una profondità di circa 50 centimetri garantisce la massima stabilità e resistenza strutturale, specialmente in terreni soffici. In alternativa, utilizzare pedane prefabbricate permette un'installazione più rapida e reversibile senza scavare, ideale per giardini con pavimentazione esistente o terreni difficili. Entrambe le soluzioni richiedono pali robusti in legno trattato o metallo, assicurandosi che siano perfettamente verticali prima di procedere con l'incastro della parte superiore.
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Quanto tempo dura un pergolato in legno rispetto a quello in ferro?Il legno offre un'estetica naturale e calda ma richiede una manutenzione costante e accurata per durare nel tempo. Deve essere trattato periodicamente con antiparassitari e prodotti protettivi contro umidità e funghi, soprattutto se si tratta di legno non trattato industrialmente. Il ferro, invece, è meno soggetto a deterioramento biologico ma necessita di controlli antiruggine e ritinteggiature periodiche. In termini di durata complessiva, entrambi possono resistere decenni se manutenuti correttamente, ma il legno tende a degradarsi più rapidamente se trascurato rispetto al metallo.
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Quali piante rampicanti sono più adatte per coprire un pergolato?Le scelte migliori dipendono dal clima e dall'esposizione solare. La Bougainvillea è eccellente per il sud Italia grazie ai suoi colori vivaci e alla resistenza al caldo. La Vite americana è robusta, cresce velocemente e offre ottima ombra estiva, perdendo le foglie in inverno. La Passiflora (frutto della passione) offre fiori esotici e frutti commestibili. Altre opzioni includono il Gelsomino per il profumo intenso o l'Ampelopsis per la sua rusticità. Scegliere specie autoctone o adattate al microclima locale riduce la necessità di cure eccessive e assicura una crescita sana e rigogliosa sulla struttura.
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Come si può trasformare il pergolato in una struttura utilizzabile anche in inverno?Per rendere il pergolato fruibile durante i mesi freddi, è possibile installare coperture mobili o fisse. L'uso di pannelli in policarbonato o plexiglas trasparenti permette di filtrare la pioggia e il vento mantenendo la luminosità naturale, creando un effetto serra leggero. In alternativa, tende retrattili in tessuto tecnico impermeabile offrono flessibilità: si aprono d'estate per godersi l'aria aperta e si chiudono in inverno per proteggere dall'umidità. Questa versatilità trasforma lo spazio in una veranda esterna utilizzabile quasi tutto l'anno, ampliando notevolmente la funzionalità del giardino.








