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Pannelli riflettenti dietro i termosifoni: servono davvero?

Aggiornato il 17 ottobre 20264 capitoli
Come lavorano i pannelli riflettenti e perché il muro dietro al radiatore disperde

Come lavorano i pannelli riflettenti e perché il muro dietro al radiatore disperde

Un termosifone appeso a una parete esterna scalda prima di tutto il muro che ha alle spalle. Il calore passa per irraggiamento, cioè sotto forma di radiazione che la superficie fredda assorbe, e per conduzione attraverso l'intonaco e la muratura, fino a uscire verso l'esterno. In una casa poco isolata una quota del calore che paghi finisce così a riscaldare la struttura invece dell'aria della stanza. I pannelli riflettenti dietro i termosifoni intervengono proprio in questo punto: sono fogli sottili formati da uno strato isolante, in genere polietilene espanso o poliuretano, accoppiato a una lamina di alluminio. La lamina rimanda verso l'ambiente gran parte della radiazione che altrimenti il muro assorbirebbe, mentre lo strato plastico rallenta il passaggio del calore per conduzione. I due effetti lavorano insieme e il radiatore rende di più a parità di temperatura dell'acqua: la stanza va in temperatura un po' più in fretta e la caldaia resta accesa per meno tempo.

Quando servono davvero e quanto puoi risparmiare sul riscaldamento

La risposta alla domanda del titolo dipende dalla parete. Se il radiatore sta su un muro perimetrale non coibentato, come accade in molte case datate, nelle stanze esposte a nord o negli appartamenti con pareti che d'inverno restano fredde al tatto, i pannelli riflettenti danno un beneficio concreto. Chi li usa riferisce stanze più calde di circa uno o due gradi a parità di impostazioni e un numero minore di accensioni della caldaia. Le stime più diffuse parlano di un risparmio sul riscaldamento che può arrivare a circa il dieci per cento, un valore da leggere come tetto e non come promessa, perché cambia con il tipo di muro, il clima e l'impianto. Se invece il termosifone è fissato su una parete interna, che confina con un'altra stanza riscaldata, il calore ceduto al muro non va perso e il pannello non ha quasi nulla da recuperare. Lo stesso vale per una casa con cappotto o con muratura già coibentata. Valuta quindi radiatore per radiatore e concentra l'intervento dove la dispersione c'è davvero: la spesa è contenuta, in genere pochi euro a pannello, e il rapporto tra costo e beneficio resta buono anche se il risparmio in bolletta non si vede come un crollo.

Materiale, spessore e finitura: come scegliere il pannello giusto

Se hai individuato i radiatori giusti, scegli il pannello riflettente guardando a tre cose: composizione, spessore e finitura. La versione più efficace accoppia uno strato isolante in polietilene espanso o poliuretano a un foglio di alluminio, che è la parte incaricata di riflettere la radiazione. Lo spessore conta: con almeno 3 o 4 mm ottieni un isolamento apprezzabile, mentre i fogli da 2 mm lavorano quasi solo per riflessione. In commercio trovi anche materiali molto più spessi, fino a qualche centimetro, che isolano meglio ma richiedono spazio dietro il radiatore e un fissaggio più solido. La superficie goffrata gestisce meglio la condensa che può formarsi su un muro freddo, mentre il bianco alluminizzato rende il pannello meno visibile dietro un termosifone chiaro, con una riflettività appena inferiore. Preferisci i rotoli o i kit da ritagliare, che si adattano a qualsiasi misura, e verifica che il fissaggio previsto, biadesivo, nastro o ganci, sia compatibile con il tuo muro e con l'intonaco che hai in casa.

Posa corretta: sul muro, non sul radiatore, senza fermare l'aria

La posa decide gran parte del risultato, e l'errore più frequente è anche il più dannoso: appoggiare il pannello sul termosifone o infilarlo tra gli elementi. Lì non riflette nulla verso la stanza, ostacola la circolazione dell'aria che il radiatore scalda per convezione e si rovina in fretta con il calore diretto. Il pannello riflettente va fissato al muro, nello spazio tra parete e radiatore, con il lato in alluminio rivolto verso il termosifone. Prima di incollarlo pulisci bene la parete da polvere e sporco, perché il biadesivo tiene solo su una superficie asciutta e pulita, e stendilo senza pieghe né bolle d'aria. Ritaglia il foglio sulla sagoma del radiatore, in modo che lo copra per intero senza sporgere troppo ai lati, e lascia liberi la valvola, il detentore e lo spazio sotto e sopra il termosifone: l'aria deve poter entrare dal basso, scaldarsi e uscire dall'alto, altrimenti perdi per convezione quello che guadagni per riflessione. Se il radiatore non si può spostare, fai scorrere il pannello dall'alto aiutandoti con una stecca sottile. A inizio stagione controlla che il foglio sia ancora aderente e pulito dalla polvere, che con il tempo riduce la riflettività.

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