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Spifferi dal battiscopa: come sigillare la fessura

Aggiornato il 27 ottobre 20264 capitoli
Da dove entra l'aria: trovare la fessura lungo lo zoccolino

Da dove entra l'aria: trovare la fessura lungo lo zoccolino

Con i primi freddi ti accorgi che una stanza non scalda come dovrebbe e, passando la mano lungo la parete, senti un filo d'aria gelida a livello del pavimento. Gli spifferi dal battiscopa nascono quasi sempre da una fessura tra lo zoccolino e l'intonaco, oppure tra lo zoccolino e il pavimento: il legno o il PVC si ritirano con la secchezza del riscaldamento, il muro si assesta e il vecchio stucco si crepa. Dietro quella linea sottile spesso c'è una cavità che comunica con il massetto, con il vano di una tubazione o con un muro freddo, ed è da lì che arriva l'aria. Prima di comprare qualunque prodotto, individua con precisione i tratti che perdono. Scegli una giornata ventosa, chiudi le porte della stanza e passa lentamente una candela accesa o un bastoncino d'incenso a pochi centimetri dal battiscopa: dove la fiamma si piega o il fumo devia, segna il punto con un pezzetto di nastro di carta. Controlla con attenzione gli angoli, le giunzioni tra due listelli, la zona dietro i termosifoni e i passaggi dei cavi, perché sono i punti in cui la fessura si allarga più facilmente. Una mappatura fatta bene ti evita di sigillare metri di zoccolino che non ne hanno bisogno.

Acrilico o silicone: quale sigillante scegliere per il battiscopa

Per chiudere la fessura tra battiscopa e parete in un ambiente interno asciutto il prodotto più adatto è un sigillante acrilico, quello che in ferramenta trovi anche come stucco acrilico in cartuccia. È inodore, si pulisce con acqua finché è fresco, resta leggermente elastico e soprattutto si può verniciare una volta asciutto, così il cordolo sparisce sotto la tinta del muro o dello zoccolino. Il silicone, al contrario, non accetta la pittura e lascia una riga lucida che si vede: riservalo ai punti dove c'è umidità, come il perimetro del bagno o la zona dietro la lavatrice, scegliendo una versione neutra e antimuffa. Non mescolare mai prodotti diversi e non stendere acrilico sopra un vecchio cordolo di silicone, perché non aderisce: il silicone precedente va rimosso con una lama o un raschietto. Se la fessura è larga più di qualche millimetro, procurati anche un cordone di fondogiunto in polietilene espanso, da pressare nel vuoto prima di sigillare, in modo che il prodotto lavori su uno spessore corretto e non sprofondi. Completa l'acquisto con una pistola per cartucce, nastro di carta e una spugnetta.

Preparare la fessura e stendere il cordolo senza sbavature

Sposta i mobili dalla parete e pulisci a fondo la fessura: aspira la polvere, rimuovi i residui del vecchio stucco con un cacciavite piatto o una spatolina stretta e passa un panno appena umido, poi lascia asciugare bene, perché su un fondo polveroso o bagnato il sigillante si stacca in poche settimane. Applica due strisce di nastro di carta parallele, una sul muro e una sul battiscopa, lasciando scoperta solo la fessura con un paio di millimetri di margine per lato: è il passaggio che distingue un lavoro pulito da una riga storta. Taglia il beccuccio della cartuccia in diagonale, con un foro poco più largo della fessura, e fai avanzare la pistola con movimento continuo e pressione costante, tenendola inclinata di circa quarantacinque gradi e spingendo il prodotto dentro la fessura, non solo sopra. Subito dopo liscia il cordolo con un dito bagnato o con una spatolina in gomma, togli l'eccesso con la spugnetta e rimuovi il nastro di carta mentre il sigillante è ancora fresco, tirandolo in diagonale verso l'esterno: se aspetti che indurisca, il nastro strappa il bordo. Lavora per tratti di un paio di metri alla volta, così riesci a lisciare prima che il prodotto formi la pelle in superficie.

Asciugatura, verniciatura e quando la fessura va oltre il sigillante

Il sigillante acrilico forma la pelle in superficie in meno di un'ora, ma per asciugare in profondità ha bisogno di circa ventiquattro ore, di più se la fessura era larga o la stanza è fredda: in questo periodo non lavare il pavimento vicino allo zoccolino e tieni la stanza arieggiata. Solo dopo puoi passare la pittura murale con un pennellino piatto, ripristinando la tinta della parete, oppure ritoccare il battiscopa se il cordolo si trova sul lato basso. Controlla il lavoro al primo cambio di stagione: un leggero ritiro è normale, mentre una crepa che si riapre indica che il battiscopa si muove e va fissato meglio. Se lo zoccolino si è staccato dal muro, infatti, la sigillatura da sola non basta: rifissalo con colla di montaggio o con chiodini, poi sigilla. Allo stesso modo, se dalla fessura senti arrivare aria fredda in quantità anche dopo il lavoro, è probabile che la perdita venga da un vuoto nel massetto, da un passaggio di tubi o da una parete verso un vano non riscaldato, e conviene far valutare la situazione a un tecnico prima di insistere con il sigillante. Chiudere la fessura giusta ti restituisce una stanza più calda a parità di riscaldamento e tiene fuori anche polvere e piccoli insetti.

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