Perché il muschio cresce sulle tegole e che danni provoca
Le tegole con il muschio compaiono quasi sempre sulle falde esposte a nord, sotto le chiome degli alberi o nei tratti dove l'acqua scorre lentamente, perché il muschio ha bisogno di umidità costante e di poca luce diretta. Le spore arrivano con il vento, si posano sulla polvere e sui depositi che la pioggia non riesce a portare via e, se la superficie resta bagnata abbastanza a lungo, germogliano. I coppi e le tegole in laterizio, con la loro superficie porosa, offrono un appiglio più facile rispetto al cemento liscio, e con gli anni la porosità aumenta, quindi un tetto vecchio tende a coprirsi più in fretta di uno nuovo. Il problema non è solo estetico. I cuscinetti verdi trattengono acqua, per cui la tegola resta umida anche nei giorni asciutti; quando arriva il gelo, l'acqua intrappolata nei pori si espande e provoca sfaldamenti e crepe. Il muschio inoltre solleva leggermente i coppi, devia il deflusso verso le sovrapposizioni e finisce nelle grondaie, dove forma tappi che favoriscono ristagni e infiltrazioni nel solaio. Intervenire prima che la colonia si estenda ti evita riparazioni ben più onerose di una semplice pulizia.
Come pulire le tegole dal muschio senza danneggiarle
Prima di salire, osserva la copertura da terra e poi da vicino: cerca tegole rotte, scollate o sollevate, perché calpestare un coppo lesionato lo spezza. Scegli una giornata asciutta e senza vento, indossa guanti e occhiali, usa una scala ben ancorata e, se la falda è ripida, un'imbracatura agganciata a un punto solido. Procedi sempre dall'alto verso il basso e nel senso di posa delle tegole, così l'acqua trascina residui e spore verso la gronda invece di spingerli sotto le sovrapposizioni. Per il muschio sulle tegole la spazzola a setole rigide ma non metalliche è lo strumento più sicuro: stacca i cuscinetti senza intaccare la superficie. L'idropulitrice fa più in fretta, ma va usata a bassa pressione e con il getto inclinato verso valle: un getto forte apre i pori del laterizio, sgretola i bordi e spinge l'acqua sotto i coppi. Dopo la rimozione meccanica applica un detergente antimuschio a base di percarbonato di sodio, che libera ossigeno attivo ed è meno aggressivo della candeggina per le piante sottostanti e per le grondaie in metallo; fai comunque una prova su un angolo nascosto, lascia agire il tempo indicato e risciacqua con getto leggero. Finisci liberando grondaie e pluviali dai residui, altrimenti il lavoro fatto sopra si vanifica al primo acquazzone.
Quando è meglio affidare la pulizia del tetto a un professionista
Non tutti i tetti si prestano al fai da te. Se la copertura è alta più di un paio di piani, ha pendenze marcate, coppi antichi e fragili o punti raggiungibili solo sporgendosi dal colmo, il rischio di caduta supera il risparmio. Lo stesso vale per i tetti condominiali, dove decisioni e responsabilità sono condivise, e per le abitazioni senza linea vita, cioè il sistema di ancoraggio permanente a cui le imprese devono agganciare l'imbracatura quando lavorano in quota senza ponteggio; gli obblighi variano da regione a regione e l'impresa li conosce. Un'impresa di pulizia tetti arriva con piattaforme o ponteggi, idropulitrici regolabili e prodotti professionali, e riconosce subito una tegola da sostituire. Chiedi che l'intervento comprenda anche il controllo delle sovrapposizioni, dei colmi e delle scossaline, e fatti lasciare qualche indicazione su cosa è stato trovato: una pulizia eseguita da chi conosce le coperture diventa anche una diagnosi dello stato del tetto, utile per programmare le manutenzioni successive.
Come prevenire il ritorno del muschio sulle tegole
Una volta pulite, le tegole tornano a coprirsi se le condizioni restano le stesse, quindi conviene lavorare sulle cause. Pota i rami che ombreggiano la falda e lasciano cadere foglie, così la copertura asciuga prima e riceve meno spore; pulisci le grondaie almeno una volta l'anno, meglio due se hai alberi vicini, e verifica che il sottotetto sia ventilato, perché un tetto umido dall'interno mantiene bagnate le tegole anche dal basso. Sulle tegole pulite e perfettamente asciutte puoi stendere un trattamento idrorepellente specifico per laterizio o cemento, che riduce l'acqua assorbita senza impedire la traspirazione; va rinnovato con i tempi indicati dal produttore e non serve sulle tegole smaltate, che non assorbono. Molti tecnici consigliano anche di posare lungo il colmo una striscia di rame o di zinco: la pioggia che la lambisce porta verso valle ioni metallici che rallentano la crescita del muschio e dei licheni sulla porzione di falda sottostante. Un controllo visivo a fine inverno e uno in autunno, da terra o dalla finestra del sottotetto, ti permette di togliere i primi cuscinetti con una spazzola prima che diventino un lavoro impegnativo.





