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Aggiornato il 28 febbraio 20153 capitoli5 domande frequenti
luce al led

Luce al led

La luce all'interno di un ambiente è un elemento non trascurabile, che tende ad impreziosire lo spazio stesso, fornendo ad esso una caratterizzazione. La òuce assume caratterizzazioni diverse a seconda della sua intensità, della sua posizione, della grandezza dello spazio. La luce calda, che potremmo anche apostrofare come classica, si trasforma per migliorarsi in qualcosa d'altro, in una luce chiara, a risparmio energetico: la luce a led, è il nuovo modo di intendere l’illuminazione e dunque l’energia. La parola Led, è un acronico che indica un emissione luminosa. I primi led, erano rossi, poi hanno assunto tutte le sfumature di colore, dal verde, al bianco, al giallo, al viola al blu. Le lampade al led, hanno migliorato la qualità dell'illuminazione, rivoluzionando lo spazio ed il design, diminuendo al contempo anche il dispendio energetico.

Sostituzione delle lampade ad incandescenza

Le lampadine classiche ad incandescenza, vengono adoperate solo per determinati spazi, dove la luce calda, è parte dell'arredo ed elemento funzionale. Il led è l'illuminazione del futuro: consente di avere un'illuminazione piena, che tende a non surriscaldarsi , comportando un risparmio energetico superiore al cinquanta per cento rispetto alle lampadine ad incandescenza. I grado di resistenza delle lampade al led, è inoltre nettamente superiore rispetto a quello delle lampade classiche: la durata minima di una lampada al led è di circa duemila ore, mentre la lampada ad incandescenza classica ha una durata molto più bassa. L'idea delle lampade ad incandescenza, nasce dall'esigenza di risparmiare energia, rispettando in questo modo l'ambiente, con un taglio netto sulla bolletta dell'elettricità.

Effetto luce diffusa

Le luci al led, sono estremamente vive e colorate, adatta a illuminare diversi tipi di ambienti, arredandoli. Questa tipologia di luce, inoltre, non crea fastidio agli occhi, per cui può essere utilizzata anche in ambienti dedicati alla lettura. Il led conserva un solo svantaggio: il led illumina molto, ma non è direzionato e non è forte; è una luce che dunque non si adatta a tutti gli ambienti, infatti per leggere o per gli ambienti dove è necessaria anche per ragioni stilistiche una luce calda e piena, il led crea freddezza ed asetticità. Per migliorare la prestazione della lampada si fa contenere la dispersione della luce da materiali come l’alluminio, che hanno un coefficiente termico di dispersione bassissimo. Il led, dunque rappresenta l'illuminazione del futuro e la soluzione migliore per salvaguardare l'ambiente.

Domande frequenti

  • Qual è il principale vantaggio economico e ambientale nell'usare il LED rispetto alle vecchie lampadine?
    Il LED offre un risparmio energetico superiore al 50% rispetto alle tradizionali lampadine ad incandescenza, abbattendo significativamente i costi in bolletta. Inoltre, grazie alla sua lunga durata minima di circa duemila ore (spesso molto di più nei modelli moderni) e all'assenza di sostanze tossiche come il mercurio, contribuisce attivamente alla tutela dell'ambiente riducendo i rifiuti elettronici e l'impatto ecologico legato allo smaltimento.
  • Perché il LED viene definito 'luce fredda' e quando è sconsigliato usarlo?
    Viene definito tale perché emette uno spettro luminoso bianco-bluastro percepito come freddo, privo della caldezza tipica dell'incandescenza. Questo effetto può risultare asettico e poco accogliente in ambienti domestici dove si cerca intimità o relax, come camere da letto o salotti. In questi casi, il LED potrebbe creare una sensazione di freddezza indesiderata se non selezionata con temperature di colore specifiche (calde).
  • È sicuro lasciare accese le lampade a LED per lunghe ore, ad esempio leggendo?
    Sì, le lampade a LED sono generalmente sicure per l'uso prolungato perché tendono a non surriscaldarsi durante il funzionamento, a differenza delle vecchie tecnologie. Inoltre, la loro luce è definita 'viva' e uniforme, creando meno affaticamento visivo e fastidio agli occhi, rendendole ideali per attività focalizzate come la lettura, purché l'intensità sia regolata correttamente per evitare abbagliamenti.
  • Come si risolve il problema della dispersione della luce nelle lampade a LED?
    Poiché il LED è una sorgente puntiforme che non dirama la luce in modo naturale come una vecchia ampolla, la dispersione viene gestita tramite componenti fisici specifici. Si utilizzano diffusori o corpi illuminanti realizzati in materiali come l'alluminio, che sfruttano il loro basso coefficiente termico per disperdere il calore e ottiche dedicate per dirigere e ammorbidire il fascio luminoso, evitando punti di luce troppo concentrati.
  • Quanto dura effettivamente una lampadina a LED moderna?
    Secondo il testo di riferimento, la durata minima indicativa è di circa duemila ore, ma questa cifra va considerata come un limite inferiore storico. Nella realtà attuale, le moderne lampade a LED garantiscono spesso decine di migliaia di ore di vita utile (fino a 25.000-50.000 ore), dimostrando una resistenza nettamente superiore rispetto alle lampadine ad incandescenza che durano poche centinaia di ore.

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