Quando svernare: aspetta che l'acqua resti sotto i 12 °C
Svernare la piscina fuori terra non è un lavoro da fissare sul calendario, ma da decidere guardando il termometro: finché l'acqua resta tiepida la vita biologica continua a lavorare, e chiudere un telo sopra una vasca a 18 °C vuol dire ritrovare ad aprile un'acqua verde. Il riferimento usato dai manutentori è una temperatura stabilmente sotto i 12 °C circa, perché sotto quella soglia alghe e batteri rallentano al minimo e l'acqua regge i mesi di inattività. Nella maggior parte delle regioni il momento cade fra la fine di ottobre e novembre, più tardi lungo le coste e nelle zone miti. Prima di cominciare scegli anche come passerai l'inverno. Lo svernamento attivo tiene l'impianto in funzione poche ore al giorno ed è adatto dove il gelo è episodico e puoi dare un'occhiata alla vasca ogni tanto; quello passivo mette tutto a riposo, con livello abbassato, circuiti spurgati e copertura, ed è la strada obbligata dove il ghiaccio tiene per giorni o se la casa resta chiusa. Se la tua è una vasca gonfiabile o con liner sottile, valuta invece lo smontaggio completo: a volte conservarla al chiuso costa meno fatica che difenderla dal freddo.
Pulizia a fondo e trattamento dell'acqua prima di chiudere
Una volta scelto il metodo, l'acqua va consegnata all'inverno nelle condizioni migliori, perché quasi tutti i problemi di primavera nascono dalla materia organica lasciata in vasca. Raccogli foglie e insetti con il retino, aspira il fondo per togliere sabbia e depositi, poi passa le pareti con una spazzola a setole morbide, che pulisce senza rigare il liner. Se il filtro è a cartuccia, lavala a fondo; se è a sabbia, esegui un controlavaggio prolungato finché l'acqua di scarico non esce limpida. Sistemata la pulizia meccanica, correggi il pH portandolo fra 7,2 e 7,6 e fai un trattamento d'urto al cloro, lasciando poi girare la pompa qualche ora perché i prodotti si distribuiscano in modo uniforme. Solo a questo punto aggiungi lo svernante, il prodotto che per mesi rallenta la formazione di alghe e i depositi di calcare: non è un disinfettante e non sostituisce il cloro, ma un coadiuvante che ti fa risparmiare tempo e prodotti alla riapertura. Dosalo secondo le istruzioni riportate sulla confezione, calcolando i metri cubi d'acqua della tua piscina.
Livello dell'acqua, spurgo dei circuiti e ricovero di pompa e filtro
Con l'acqua in ordine puoi mettere in sicurezza struttura e impianto. Abbassa il livello fino a qualche centimetro sotto lo skimmer e le bocchette di mandata, così il ghiaccio che si forma in superficie non lavora contro i raccordi, e chiudi le aperture con i tappi di svernamento forniti con la vasca. Se la piscina fuori terra resta montata, non svuotarla del tutto: è l'acqua che tiene in tensione le pareti, e una vasca vuota si deforma al primo vento forte. L'acqua rimasta dentro i circuiti è il danno più frequente e più costoso, perché gelando aumenta di volume e spacca corpo pompa, guarnizioni e tubazioni. Scollega pompa, filtro ed eventuale riscaldatore, svuotali completamente, stacca i tubi flessibili e lasciali asciugare prima di riporli in un locale al riparo dal gelo. Se smonti tutto, attendi che il liner sia perfettamente asciutto, piegalo senza stringere le pieghe e conservalo al chiuso, al riparo da umidità e roditori: ritrovarlo integro a maggio ti evita la spesa più seccante di tutte.
Telo invernale, galleggianti e controlli fino alla riapertura
Resta la copertura, che chiude il lavoro di fine stagione. Stendi un telo invernale ben teso sopra la piscina fuori terra e fissalo con la cordicella o gli elastici perimetrali: deve sostenere il peso di foglie, pioggia e neve senza affondare nell'acqua. Dove il gelo è intenso, disponi in acqua i galleggianti antigelo in diagonale, perché l'espansione del ghiaccio trovi spazio invece di spingere sulle pareti. Durante l'inverno basta un controllo ogni due o tre settimane: togli l'acqua accumulata sul telo con una pompa di superficie, libera le foglie e verifica che gli ancoraggi tengano. Riapri prima che l'acqua risalga sopra i 12 °C circa, altrimenti le alghe ripartono prima di te e la rimessa in funzione richiede molto più lavoro.





