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Luci di Natale da esterno: prese stagne e sicurezza

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Comprare in autunno: come riconoscere le vere luci di Natale da esterno

Comprare in autunno: come riconoscere le vere luci di Natale da esterno

Gli addobbi per l'esterno conviene acquistarli già in autunno, quando l'assortimento è completo e hai il tempo di confrontare con calma le confezioni invece di scegliere di fretta a dicembre. Le luci di Natale da esterno si distinguono da quelle per interni per il grado di protezione IP, una sigla seguita da due cifre: la prima indica la protezione da polvere e corpi solidi, la seconda quella dai liquidi. Per balcone, giardino e facciata cerca almeno IP44, che resiste a pioggia e spruzzi, mentre una catena con la dicitura solo per uso interno non va mai portata fuori, nemmeno sotto un portico. Verifica anche che sulla confezione compaiano la marcatura CE, il nome del produttore o dell'importatore, i dati di tensione e potenza e le istruzioni in italiano; un eventuale marchio di sicurezza volontario rilasciato da un ente certificatore è una garanzia in più. Preferisci le catene a LED, che scaldano poco, durano più a lungo e consumano meno delle vecchie lampadine a incandescenza. Se compri per tempo, puoi provare tutto in casa senza fretta e restituire ciò che non funziona prima della corsa alle feste.

Prese stagne e punto di alimentazione: dove collegare le catene

Il punto più delicato di tutto l'allestimento è la presa a cui colleghi le catene, perché è lì che l'acqua trova la strada più facile verso i contatti. Se il balcone o il giardino dispone di una presa da esterno, assicurati che sia una presa stagna con coperchio a molla e guarnizione, con grado di protezione almeno IP44, e che resti chiusa anche a spina inserita: molti modelli hanno il coperchio sagomato proprio per coprire la spina. Se la presa esterna manca, evita di far passare il cavo da una finestra socchiusa per tutte le feste: la guaina si schiaccia, si usura e lasci uno spiffero in casa per settimane. Molte catene a LED da esterno funzionano in bassissima tensione grazie a un alimentatore, il piccolo trasformatore posto a monte della catena. Anche quando l'alimentatore è dichiarato da esterno, posizionalo sollevato da terra e al riparo dal gocciolamento, e proteggi la giunzione tra spina e presa con una scatola stagna da esterno o con una custodia per connessioni, che si chiude intorno ai cavi. Se l'impianto di casa è dotato di interruttore differenziale, il cosiddetto salvavita, anche l'allestimento natalizio resta coperto da quella protezione; se l'impianto è datato e hai dei dubbi, fai verificare tutto a un elettricista prima di collegare carichi all'esterno.

Prolunghe, ciabatte e sovraccarico: quante catene su una presa

Collegate le prime catene, il rischio successivo è il sovraccarico. Se la lunghezza non basta, usa solo prolunghe certificate per esterni, con guaina in gomma e presa stagna, e non la classica ciabatta da scrivania, che non è pensata per restare esposta all'umidità. Molte catene possono essere collegate in serie una dietro l'altra, ma il produttore indica nelle istruzioni il numero massimo di elementi consecutivi: rispettalo, perché superarlo scalda cavi e connettori. Allo stesso modo, non concentrare tutto l'addobbo su una sola presa con adattatori multipli impilati; se devi alimentare più zone, distribuisci le catene su prese diverse. Fai attenzione anche al percorso dei cavi: non devono passare sotto porte e finestre dove vengono schiacciati, né attraversare vialetti dove si calpestano o fanno inciampare, né restare tirati tra due punti. Se un tratto deve incrociare un passaggio, fissalo a terra con un passacavo o sollevalo lungo un corrimano. Per le zone lontane dall'alimentazione valuta le catene a batteria o a energia solare, che eliminano il problema delle prolunghe e vanno bene per cespugli e vasi in fondo al giardino.

Fissaggio, controllo prima dell'accensione e spegnimento

Prima di stendere le luci, anche quelle nuove, controlla ogni catena: cerca lampadine rotte, tratti di guaina screpolati, spine allentate o segni di surriscaldamento, e scarta senza esitazione quello che non convince, soprattutto se si tratta di luci vecchie senza marcatura. Per il fissaggio usa ganci adesivi da esterno, clip per grondaia o fascette, seguendo le linee di ringhiere, parapetti e cornici delle finestre; evita chiodi e viti, che forano la guaina del cavo oltre a rovinare muri e balconi. Tieni il filo disteso ma non tirato e, se la zona è ventosa, aggiungi punti di ancoraggio intermedi, perché una catena che sbatte si danneggia in fretta. Una volta accese, non lasciare le luci in funzione quando dormi o sei fuori casa: un timer o una presa programmabile da esterno le spegne da sole e ti fa risparmiare. Dopo l'Epifania smonta le catene con l'impianto scollegato, asciugale, avvolgile senza nodi e riponile in una scatola insieme alle istruzioni: ritroverai tutto in ordine e pronto per un controllo rapido il prossimo autunno.

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