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Bulbi da piantare in autunno per fioriture primaverili

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché ottobre è il mese giusto per interrare i bulbi a fioritura primaverile

Perché ottobre è il mese giusto per interrare i bulbi a fioritura primaverile

I bulbi da piantare in autunno sono quelli che la botanica chiama bulbose a fioritura primaverile: tulipani, narcisi, giacinti, crocus, muscari e molte altre specie che hanno bisogno di attraversare un periodo di freddo prima di emettere il fiore. Senza qualche settimana di basse temperature la gemma fiorale non si forma bene, e una piantagione primaverile dà quasi sempre foglie e pochissime corolle. Ottobre è il momento in cui il terreno conserva ancora un po' del calore estivo ma le notti si fanno fresche: il bulbo ha il tempo di emettere le radici prima delle gelate e poi entra in riposo, pronto a ripartire ai primi tepori. Quando acquisti i bulbi in vivaio, valuta la qualità con le mani prima che con gli occhi: scegli quelli sodi, pesanti, con la tunica esterna integra e senza tracce di muffa o ammaccature, e preferisci i calibri più grandi se vuoi fiori ben formati già al primo anno. Se non riesci a piantarli subito, conservali in un sacchetto di carta in un luogo fresco, asciutto e ventilato. Nelle zone di collina e del Nord conviene chiudere i lavori entro la fine del mese, mentre al Sud e lungo le coste puoi continuare fino a novembre, purché il terreno non sia ancora troppo caldo.

Oltre tulipani e narcisi: le bulbose da scalare da febbraio a maggio

Tulipani e narcisi restano i protagonisti delle aiuole, ma limitarsi a loro significa concentrare tutto il colore in poche settimane. Il consiglio che ti darebbe qualsiasi vivaista è di scalare le fioriture scegliendo specie che sbocciano in momenti diversi. Aprono la stagione i bucaneve e i crocus, che a fine inverno spuntano anche quando il prato è ancora brinato e stanno benissimo ai piedi degli alberi spogli, dove nessuno smuoverà la terra. Subito dopo arrivano l'iris reticulata, piccola e molto profumata, l'anemone blanda con le sue margherite azzurre e la scilla, che forma tappeti blu nei punti in mezz'ombra. A primavera piena entrano in scena i giacinti, che portano il profumo più intenso di tutte le bulbose e si prestano bene anche ai vasi vicino all'ingresso, e i muscari, con le spighe blu che si naturalizzano in fretta e fanno da bordura bassa davanti ai tulipani più alti. Per chiudere a maggio puoi contare sulle fritillarie, come la meleagride dai fiori a scacchiera, e sugli allium ornamentali, i cui globi viola sopra steli alti fanno da ponte verso le fioriture estive delle perenni. Se mescoli almeno quattro o cinque di queste specie, il giardino resta fiorito senza interruzioni per circa tre mesi.

Profondità, orientamento e drenaggio: come mettere a dimora i bulbi

La regola che i giardinieri applicano da sempre è interrare il bulbo a una profondità pari a circa due o tre volte la sua altezza: i piccoli crocus e bucaneve vanno quindi a circa 10 cm, i tulipani e i giacinti più grandi intorno ai 15 cm. Posiziona sempre la punta verso l'alto e la parte piatta, da cui usciranno le radici, verso il basso; se su un bulbo piccolo non riesci a distinguerle, mettilo di lato e la pianta troverà la strada da sola. Prima di scavare lavora il terreno con la vanga, perché le bulbose soffrono soprattutto il ristagno: se il terreno è argilloso e pesante, mescola sabbia grossolana e un po' di compost maturo e stendi uno strato di sabbia sul fondo di ogni buca. Per un effetto naturale evita le file regolari e pianta a gruppi di almeno sette o dieci bulbi, distanziandoli di circa 10 cm l'uno dall'altro così che le foglie non si facciano ombra. In vaso puoi sfruttare la tecnica a strati: i bulbi più grandi e tardivi sul fondo, quelli piccoli e precoci in superficie, così lo stesso contenitore fiorisce più volte. Dopo la piantagione bagna una sola volta in modo abbondante, per far aderire la terra al bulbo e avviare la radicazione.

Le cure durante l'inverno e dopo la fioritura per farli tornare ogni anno

Una volta interrati, i bulbi chiedono poco. Se l'autunno è asciutto bagna ogni due o tre settimane finché non arrivano le piogge, poi lascia fare al clima. Nelle zone con gelate prolungate una pacciamatura di foglie secche o corteccia aiuta a mantenere costante la temperatura e a trattenere le erbacce. Se nel tuo giardino ci sono topi o scoiattoli che amano i tulipani e i crocus, proteggi le aiuole stendendo una rete metallica a maglia fine sopra la terra appena piantata, da togliere quando spuntano i germogli. Narcisi e allium, invece, non vengono quasi mai toccati. Il momento che decide la fioritura dell'anno successivo è quello dopo lo sfiorire. Elimina le corolle appassite per evitare che la pianta sprechi energie nei semi, ma lascia le foglie al loro posto fino a quando ingialliscono da sole, di solito dopo circa sei settimane: è attraverso il fogliame che il bulbo accumula le riserve per ricostruirsi. Tulipani e giacinti tendono a fiorire meno con gli anni e si possono dissotterrare e conservare in un luogo asciutto fino all'autunno, mentre narcisi, crocus, muscari e scille si naturalizzano e si moltiplicano da soli.

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