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Lavori in giardino a ottobre: cosa fare prima del freddo

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Pulire le aiuole e raccogliere le foglie senza sprecarle

Pulire le aiuole e raccogliere le foglie senza sprecarle

Il primo dei lavori in giardino a ottobre riguarda l'ordine delle aiuole, perché con le piogge e le temperature più fresche le erbe infestanti riprendono vigore quasi quanto le piante che vuoi tenere. Dedica un po' di tempo alla scerbatura, cioè al diserbo fatto a mano, e approfittane per tagliare la vegetazione secca delle erbacee perenni, eliminare i fiori appassiti degli arbusti e i rami rotti o morti di siepi e alberi. Se vivi in una zona fredda, valuta però di lasciare la parte aerea inaridita delle perenni meno rustiche: fa da coperta alle radici, dalle quali la pianta ripartirà in primavera. Le foglie cadute meritano un discorso a parte. Sul prato non vanno lasciate a lungo, perché uno strato spesso toglie luce e aria al manto erboso e mantiene il terreno umido, quindi rastrellale con regolarità, soprattutto dopo le giornate di vento. Quelle sane puoi stenderle come pacciamatura al piede delle piante più delicate, fermandole con qualche sasso o legnetto, oppure avviarle al compost. Fanno eccezione le foglie dei rosai colpiti da macchia nera, che vanno raccolte e gettate subito nei rifiuti per non lasciare il fungo a svernare nel giardino.

Mettere a dimora alberi, rose, perenni e bulbi primaverili

Con il terreno ancora tiepido e l'aria più mite dell'estate, ottobre è tra i momenti migliori dell'anno per piantare. Alberi, arbusti ed erbacee perenni messi a dimora adesso hanno mesi per radicare prima di dover sostenere la vegetazione, quindi reggono meglio la prossima estate rispetto a quelli piantati in primavera. Per perenni e biennali cerca di chiudere entro metà mese, in montagna entro fine ottobre. È anche la stagione dei nuovi rosai venduti in vaso: prepara le buche con una quindicina di giorni di anticipo, lavorando il fondo e arricchendolo con sostanza organica, così la terra si assesta prima di accogliere le radici. Non dimenticare i bulbi a fioritura invernale e primaverile, come tulipani, narcisi, giacinti e crochi: interrali a una profondità pari a circa due o tre volte la loro altezza, con la punta verso l'alto, scegliendo un punto dove l'acqua non ristagna. Se vuoi colore subito, affianca viole, ciclamini e cavoli ornamentali. Per le annuali da fiore della prossima primavera puoi ancora seminare: in cassetta entro metà mese per specie come fiordaliso e pisello odoroso, da tenere poi in un locale fresco e luminoso, oppure all'aperto entro fine ottobre per bocche di leone, calendule e campanule.

Il prato a ottobre: ultimo taglio, trasemina e irrigazione

Con il calo delle temperature l'erba cresce più lentamente, ma il prato non va dimenticato. Continua a tagliarlo finché vegeta, regolando l'altezza dell'ultimo taglio in base al tipo di tappeto erboso e al clima della tua zona, ed evita di lasciarlo troppo basso prima dell'inverno. L'irrigazione va fatta solo se serve davvero: in autunno le piogge di solito bastano e un terreno costantemente bagnato favorisce muschio e malattie fungine. Ottobre è anche il mese giusto per rimediare alle zone diradate dall'estate con una trasemina. Mescola una semente a germinazione rapida, come il loietto, con una pari quantità di sabbia, distribuiscila sulle chiazze dopo averle rastrellate e mantieni umido il suolo fino alla nascita. Se invece devi rifare il tappeto erboso da zero, sei ancora in tempo: scegli una giornata preceduta da qualche pioggia, con terreno umido ma non fangoso, e il seme partirà prima dei freddi. Un prato infittito ora arriva alla primavera più compatto e lascia meno spazio alle infestanti.

Riparare le piante delicate e chiudere la stagione in ordine

Gli ultimi lavori in giardino a ottobre servono a mettere al sicuro ciò che il freddo potrebbe rovinare. Entro la prima metà del mese porta al riparo le piante delicate coltivate in vaso, in serra, in veranda o in un locale fresco e luminoso, prima della prima gelata notturna. Se nella tua zona le temperature invernali scendono molto, estrai dal terreno bulbi e tuberi delle specie che non sopportano il gelo, lasciali asciugare e conservali in un posto asciutto e areato. Per le piante che restano fuori, rose comprese, stendi una pacciamatura di corteccia, paglia, foglie secche o compost al piede: protegge le radici e torna utile soprattutto per alberi e arbusti piantati da poco. Verso fine mese, se vivi al Nord, puoi dare l'ultima regolata alle siepi per riordinarle in vista dell'inverno, e da metà ottobre dividere i cespi delle perenni che si sono allargati troppo, come hosta, iris ed emerocallidi, ripiantando le porzioni sane con radici robuste. Nelle giornate asciutte smuovi leggermente la terra intorno ad arbusti e siepi, incorporando compost o stallatico pellettato senza toccare le radici. Chiudi con la manutenzione degli attrezzi: puliti, asciutti e con le lame oliate attraverseranno l'inverno senza ruggine e saranno pronti alla prima uscita di primavera.

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