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Friggitrice ad aria: come pulire cestello e resistenza

Aggiornato il 07 ottobre 20264 capitoli
Spina staccata e apparecchio freddo: il lavaggio rapido del cestello

Spina staccata e apparecchio freddo: il lavaggio rapido del cestello

Prima di mettere mano alla friggitrice ad aria stacca la spina e aspetta che si raffreddi, in genere bastano cinque o dieci minuti dopo la fine della cottura. Lavorare a freddo evita scottature e soprattutto risparmia al rivestimento antiaderente lo shock termico che si crea quando l'acqua tocca un metallo ancora caldo, una delle cause più comuni di sfogliature e microcrepe. Estrai poi il cassetto con il cestello e la griglia forata appoggiata sul fondo, che nei modelli a cassetto sono gli unici componenti pensati per essere lavati. Se cucini ogni giorno, una passata rapida dopo ogni uso rende quasi inutile la pulizia profonda. Svuota le briciole, lava cestello e cassetto con acqua calda e qualche goccia di detersivo per piatti delicato usando il lato morbido della spugna, risciacqua e asciuga con un panno. Occupa pochi minuti e impedisce al grasso di stratificarsi, perché il residuo di una sola cottura si scioglie senza sforzo mentre quello di una settimana diventa una pellicola gommosa che pretende ammolli e pazienza.

Grasso incrostato sul cestello: ammollo, bicarbonato e cosa evitare

Quando il grasso si è già fissato, lascia cestello e cassetto in ammollo in acqua ben calda con poco detersivo neutro per una decina di minuti: le incrostazioni si ammorbidiscono e vengono via con la spugna senza che tu debba strofinare con forza. Per i punti più ostinati, soprattutto negli angoli della griglia e attorno ai fori, prepara una pasta di bicarbonato e poca acqua, stendila sulle zone unte, aspetta qualche minuto e rimuovila con una spugna morbida o con un vecchio spazzolino da denti. Il bicarbonato scioglie l'unto senza l'azione abrasiva che lascia micrograffi sull'antiaderente. Evita invece pagliette metalliche, spugne abrasive e sgrassatori aggressivi: ogni graffio sul rivestimento è un punto in cui il cibo comincia ad attaccarsi e il deterioramento accelera. Vale la stessa prudenza per la lavastoviglie. Anche se il manuale la consente, i detersivi in pastiglia o in gel contengono spesso agenti che a lungo andare opacizzano e indeboliscono l'antiaderente, come succede alle padelle, e il lavaggio a mano resta la scelta che allunga la vita del cestello. Se il rivestimento è già scheggiato e si sfoglia, verifica se il produttore vende il cestello di ricambio, perché i frammenti finirebbero nel cibo.

Come pulire la resistenza senza bagnare le parti elettriche

La resistenza è la parte che quasi tutti dimenticano, eppure è lì che si deposita il grasso vaporizzato durante la cottura e che poi brucia producendo fumo bianco e odore acre. Si trova nella parte superiore della camera di cottura, protetta da una griglia, con la ventola subito dietro. Puliscila solo a freddo e con la spina staccata: estrai il cassetto, capovolgi l'apparecchio o inclinalo su un piano protetto da un telo, in modo da vedere bene la serpentina e lavorare senza far gocciolare nulla verso il motore. Usa un panno in microfibra appena umido con acqua calda e una goccia di detersivo delicato, oppure uno spazzolino da denti morbido per raggiungere gli spazi tra le spire. Insisti con pazienza sui residui carbonizzati, ma non spruzzare mai prodotti direttamente sulla resistenza né usare acqua in quantità: i liquidi non devono raggiungere i contatti elettrici né la ventola. Passa infine un panno asciutto e lascia la camera aperta ad asciugare. Una serpentina pulita scalda più in fretta, consuma meno e soprattutto non trasferisce al cibo il sapore del grasso vecchio.

Ogni quanto pulire, come asciugare e rimontare senza errori

Resta la domanda su quanto spesso intervenire. Il lavaggio di cestello e cassetto va fatto dopo ogni cottura, mentre la pulizia completa di resistenza, camera interna e scocca esterna basta circa una volta al mese per chi usa l'apparecchio con regolarità, più spesso se cucini carni grasse, pancetta o impanati che schizzano. I segnali che ti dicono di anticipare l'appuntamento sono chiari: fumo appena acceso l'apparecchio, odore di bruciato in cucina e un sapore stantio sulle patate. Prima di rimontare, controlla che ogni pezzo sia perfettamente asciutto: l'umidità intrappolata tra cassetto e cestello favorisce aloni, cattivi odori e, sulle parti in acciaio, puntini di ruggine. Per la scocca esterna bastano un panno umido e uno asciutto, senza bagnare il pannello comandi. Se vuoi ridurre il lavoro, usa i fogli di carta forno perforati o i tappetini in silicone pensati per il cestello, che raccolgono il grosso del grasso senza ostacolare la circolazione dell'aria, purché siano sempre coperti dal cibo e non restino nel cestello durante il preriscaldamento a vuoto, quando potrebbero sollevarsi e toccare la resistenza.

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