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Climatizzatore per riscaldare: quando conviene usarlo

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Perché un climatizzatore può riscaldare: la pompa di calore aria-aria

Perché un climatizzatore può riscaldare: la pompa di calore aria-aria

Un climatizzatore per riscaldare non è un apparecchio diverso da quello che usi d'estate: è lo stesso split, purché sia un modello reversibile, cioè una pompa di calore aria-aria. In modalità riscaldamento il ciclo si inverte: l'unità esterna preleva calore dall'aria, anche quando fuori fa freddo, e il gas refrigerante lo trasporta all'unità interna, che lo cede alla stanza. L'energia elettrica serve a far girare il compressore e i ventilatori, non a produrre calore con una resistenza, e per questo il rendimento è molto più alto di quello di una stufetta elettrica. Per capire quanto rende in inverno, guarda il valore SCOP riportato sull'etichetta energetica: è il coefficiente di prestazione stagionale in riscaldamento e indica quante unità di calore ottieni per ogni unità di elettricità consumata lungo la stagione. Un compressore inverter, oggi diffuso su quasi tutti i modelli, modula la potenza invece di accendersi e spegnersi di continuo, così mantiene la temperatura in modo più stabile e con consumi più contenuti. Se il tuo apparecchio ha queste caratteristiche, hai già in casa una fonte di calore che vale la pena imparare a usare.

Quando conviene davvero: mezza stagione, singole stanze e gas caro

Il momento in cui il climatizzatore per riscaldare dà il meglio è la mezza stagione: in ottobre e novembre, e poi a marzo e aprile, le temperature esterne sono miti, la pompa di calore lavora con rendimenti elevati e accendere la caldaia per tutta la casa sarebbe uno spreco. Con il gas più caro rispetto a qualche anno fa, scaldare per un paio d'ore solo il soggiorno o la camera che stai usando costa spesso meno che far partire i termosifoni, che hanno bisogno di tempo per andare in temperatura e scaldano anche gli ambienti vuoti. La convenienza aumenta se la casa è ben isolata o di piccole dimensioni, perché il calore immesso resta dentro e una sola unità interna basta a coprire la zona giorno. È una buona scelta anche nelle seconde case usate nel fine settimana, dove serve calore subito e non ha senso tenere un impianto a gas in esercizio. Se poi hai un impianto fotovoltaico, usare lo split nelle ore di sole trasforma l'energia autoprodotta in riscaldamento quasi gratuito. Valuta infine il confronto con la tua tariffa elettrica: più il rapporto tra prezzo del gas e prezzo del chilowattora è sfavorevole al gas, più il climatizzatore diventa interessante.

I limiti da conoscere: freddo intenso, sbrinamento e aria secca

Prima di affidare al climatizzatore tutto il riscaldamento invernale, considera i suoi limiti. Quando la temperatura esterna scende molto, la pompa di calore trova meno calore da estrarre: la potenza resa cala e il rendimento peggiora, in misura diversa a seconda del modello. Nelle giornate fredde e umide la batteria dell'unità esterna si ricopre di ghiaccio e la macchina avvia cicli di sbrinamento, che sono normali ma interrompono per qualche minuto l'erogazione di aria calda. Se vivi in una zona con inverni rigidi, verifica sulla scheda tecnica la potenza dichiarata alle basse temperature e non solo la classe energetica nominale. Il calore viene distribuito dall'aria mossa dall'unità interna, quindi le stanze lontane o chiuse da una porta restano fredde, e qualcuno percepisce il flusso d'aria o una certa stratificazione, con aria più calda in alto e pavimento fresco. L'aria tende inoltre a seccarsi, un aspetto da tenere presente se in casa ci sono persone sensibili alle vie respiratorie. Ricorda infine che lo split non produce acqua calda sanitaria: per docce e lavelli serve comunque la caldaia o uno scaldacqua dedicato.

Come usarlo bene: temperature, flusso d'aria, filtri e abbinamento alla caldaia

Per ottenere il massimo dal climatizzatore in riscaldamento, imposta una temperatura moderata e costante invece di alzarla al massimo per scaldare in fretta: il compressore inverter lavora meglio con un carico regolare e ogni grado in più si paga in consumi. Orienta il deflettore verso il basso, perché l'aria calda tende a salire, e scegli una velocità della ventola bassa o automatica per ridurre rumore e sensazione di spiffero. Chiudi le porte della stanza che vuoi scaldare e tieni puliti i filtri dell'unità interna, controllandoli ogni poche settimane durante la stagione: filtri intasati riducono la portata d'aria e fanno lavorare la macchina più del necessario. In mezza stagione il climatizzatore può sostituire del tutto la caldaia, mentre nel pieno dell'inverno conviene spesso usarlo come integrazione: una stemperata rapida al mattino o alla sera nella stanza in cui stai, lasciando ai termosifoni il compito di mantenere il resto della casa a una temperatura di base più bassa. Se hai dubbi sul dimensionamento dell'apparecchio rispetto al locale, chiedi al tuo installatore di verificarlo: una macchina troppo piccola resta sempre al massimo, una troppo grande funziona a singhiozzo e consuma più del dovuto.

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