Perché in autunno i filtri della cappa si sporcano più in fretta
Con l'arrivo dell'autunno si torna a cucinare di più: fritture, arrosti, sughi lunghi e minestre che sobbollono per ore, spesso con le finestre chiuse per il freddo. I filtri della cappa raccolgono tutto il grasso e il vapore che salgono dal piano cottura e, se in estate potevi concederti qualche settimana in più tra un lavaggio e l'altro, da ottobre in avanti conviene stringere i tempi, perché la saturazione arriva prima. Per capire ogni quanto intervenire devi prima sapere che cosa hai sotto la cappa. Il filtro antigrasso è presente su tutti i modelli, aspiranti e filtranti, e trattiene le particelle oleose prima che raggiungano il motore e la ventola. Il filtro a carboni attivi, invece, lo trovi solo sulle cappe filtranti, quelle che non espellono l'aria all'esterno ma la reimmettono in cucina dopo averla depurata dagli odori. I due filtri lavorano in serie e hanno esigenze di manutenzione diverse: il primo si lava, il secondo quasi sempre si sostituisce. Se non ricordi quale cappa possiedi, controlla se esiste un condotto di scarico verso l'esterno: in sua assenza hai una cappa filtrante e devi occuparti di entrambi.
Filtri antigrasso: ogni quanto lavarli secondo il materiale
Il filtro antigrasso più diffuso oggi è quello in metallo, in alluminio o in acciaio, formato da più strati di rete a maglia fine. Non ha una scadenza e non va cambiato finché non si deforma o si rompe, ma richiede un lavaggio regolare: ogni tre o quattro settimane con un uso normale, ogni due se cucini tutti i giorni o friggi spesso. Nei mesi freddi, quando il piano cottura lavora di più, tieniti sul limite basso dell'intervallo e segna la data sul calendario, perché il grasso si deposita strato dopo strato senza che tu lo noti. Sulle cappe più datate o economiche puoi trovare filtri antigrasso di altro tipo, che seguono regole diverse. Quelli in carta sono usa e getta e vanno sostituiti circa una volta al mese; quelli in tessuto sintetico durano uno o due mesi, o meno se li vedi già impregnati e scuri; quelli in spugna si lavano ogni mese e si cambiano dopo circa sei mesi, quando la struttura inizia a sfaldarsi. Se la tua cappa monta ancora uno di questi materiali, verifica sul manuale se esiste un filtro metallico compatibile: costa di più all'acquisto, ma elimina la spesa ricorrente e si pulisce in pochi minuti.
Filtri a carboni attivi: quando sostituirli e quali si rigenerano
Se la tua cappa è filtrante, oltre al filtro antigrasso devi occuparti della cartuccia a carboni attivi che assorbe gli odori. Qui il calendario conta più dei segnali visibili, perché il carbone saturo non cambia aspetto e non riduce l'aspirazione: semplicemente smette di trattenere gli odori. Il filtro standard dura tra tre e sei mesi e non si può lavare, perché l'acqua rovina la struttura porosa del carbone; va sostituito e basta, e in autunno, con cotture più lunghe e grasse, conviene restare vicino ai tre mesi. Esistono però cartucce rigenerabili, chiamate long life, e filtri ceramici che si possono rinnovare ogni due o tre mesi seguendo le indicazioni del produttore, di norma con un lavaggio seguito da un'asciugatura completa secondo le modalità riportate sul libretto. I long life arrivano a circa tre anni di vita complessiva, i ceramici fino a cinque. Prima di acquistare un ricambio controlla il codice stampato sul filtro vecchio o sul manuale: le cartucce hanno forme e attacchi diversi e un modello sbagliato lascia passare l'aria senza depurarla.
Segnali di saturazione e come lavare il filtro senza rovinarlo
I tempi indicati sono un riferimento, ma qualche controllo pratico ti dice quando anticipare. Con la cappa alla massima velocità appoggia un foglio di carta alla griglia: se resta attaccato il flusso è buono, se scivola giù il filtro antigrasso è saturo e il motore fatica. Sfilalo e guardalo in controluce: la trama metallica deve lasciare passare la luce in modo uniforme. Se invece l'aria torna in cucina con l'odore del cibo e il fritto si sente ancora il giorno dopo, è la cartuccia a carboni ad aver finito il suo lavoro. Una cappa rumorosa o che vibra, anche con i filtri puliti, segnala grasso sulle pale della ventola. Per il lavaggio del filtro metallico puoi usare la lavastoviglie, ma il ciclo intensivo con detersivi alcalini tende a ossidare l'alluminio e a renderlo opaco; se tieni alla finitura lavalo a mano, in ammollo circa mezz'ora in acqua molto calda con un cucchiaio di bicarbonato, poi spazzola nel verso della trama e sciacqua. Rimontalo solo quando è perfettamente asciutto, perché l'umidità residua cattura subito il grasso nuovo. Una o due volte l'anno, con la cappa scollegata dalla corrente, pulisci anche la lamiera interna e la ventola con uno sgrassatore e un panno; se il motore non è accessibile o il rumore persiste, rivolgiti a un tecnico.





