Come è fatta una tenda termica e perché isola la finestra
Le tende termiche sono tende a più strati pensate per rallentare il passaggio del calore attraverso la finestra, che resta il punto più debole dell'involucro di casa anche quando le pareti sono ben coibentate. La faccia a vista è un tessuto normale, in poliestere, cotone, lino o velluto, e serve all'estetica e a proteggere ciò che sta dietro. Al centro trovi lo strato coibente, cioè un materiale denso come feltro, ovatta, flanella o schiuma acrilica, che frena la trasmissione per conduzione. Verso il vetro, nei modelli più completi, c'è una fodera termoriflettente con un film metallizzato che rimanda il calore verso la stanza d'inverno e respinge l'irraggiamento solare d'estate. Il risultato non dipende solo dai materiali ma anche dall'aria che la tenda intrappola tra il tessuto e il serramento. Quel cuscinetto d'aria ferma rallenta gli scambi termici e smorza gli spifferi che arrivano da guarnizioni stanche, un effetto che una tenda leggera non riesce a dare. Per questo i tessuti pesanti e la chiusura aderente contano quanto la fodera: una tenda termica lavora bene quando forma uno schermo continuo davanti a tutta la superficie vetrata.
Quanto calore trattengono davvero: le cifre realistiche
Veniamo alla domanda del titolo, perché su questo punto circolano promesse molto generose. Le stime più prudenti indicano che una tenda termica ben montata riduce le dispersioni attraverso il serramento di circa il 15-25 per cento; su una finestra con vetro singolo e telaio datato il taglio può avvicinarsi al 40 per cento, mentre su un infisso moderno con vetrocamera, cioè il doppio vetro con intercapedine sigillata, il margine si restringe parecchio, perché il vetro disperde già poco. Leggi bene queste cifre: riguardano il calore che passa dalla finestra, non il fabbisogno dell'intera casa, dove pesano anche pareti, solaio, tetto e ricambi d'aria. Tradotto in bolletta, il risparmio sulla spesa per riscaldare e raffrescare viene stimato in genere tra il 5 e il 15 per cento, con i valori più alti nelle case con molte vetrate esposte a nord o nelle zone dal clima rigido. Se vuoi un'idea di quanto incide la tua finestra, osserva se d'inverno senti una corrente fredda scendere dal vetro verso il pavimento: è il segnale di una dispersione per convezione che la tenda interrompe in modo evidente. Considera inoltre che il tessuto spesso attenua anche il rumore della strada, un beneficio secondario che spesso si nota prima di quello termico.
Quando le tende termiche sono una spesa che conviene
Il vantaggio economico di questo intervento sta tutto nel confronto con le alternative. Sostituire i serramenti con infissi a taglio termico è la strada più efficace, ma richiede un investimento importante e l'intervento di un installatore; una coppia di tende termiche costa quanto una normale tenda di buona qualità e si monta in un pomeriggio, quindi si ripaga in pochi inverni anche con risparmi modesti. Ha più senso dove il problema è evidente: finestre con vetro singolo, telai in legno vecchio o in alluminio senza taglio termico, stanze esposte al vento o al sole battente, porte-finestre ampie che disperdono molto. Se la tua casa è già ben isolata, con vetrocamera recente e pareti coibentate, non aspettarti grandi cambiamenti: la tenda migliora il comfort percepito vicino alla finestra ma incide poco sui consumi. In quel caso valuta la tenda termica più per l'oscuramento della camera da letto o per il caldo estivo in una stanza esposta a ovest che per il riscaldamento. Prima di comprare, misura con cura la finestra e verifica che ci sia spazio per far scendere la tenda fino al pavimento o al davanzale senza coprire il termosifone.
Montaggio e uso quotidiano per non sprecare l'isolamento
Una tenda termica rende solo se la monti in modo che chiuda davvero il passaggio d'aria. Scegli un bastone o un binario che sporga oltre i lati della finestra, così il tessuto può appoggiarsi al muro e sigillare i bordi; se puoi, preferisci una mantovana o un binario a soffitto che chiuda anche la fessura in alto, da dove l'aria calda tende a uscire. In basso la tenda deve arrivare al pavimento o posarsi sul davanzale: una tenda che si ferma a mezz'aria lascia circolare l'aria fredda e perde gran parte dell'effetto. Nei modelli con velcro o calamite lungo i bordi l'aderenza al telaio è ancora migliore, e risultano comodi sulle porte-finestre che apri spesso. Resta poi la gestione quotidiana, che fa la differenza tra una tenda che aiuta e una che ostacola. Nelle giornate di sole aprila del tutto per lasciare entrare il calore gratuito e richiudila al tramonto, prima che il vetro si raffreddi; se la tenda copre il termosifone, il calore resta intrappolato tra tessuto e finestra e riscalda il vetro invece della stanza, quindi accorciala al davanzale e lascia il radiatore scoperto. D'estate, se hai scelto un modello con fodera sganciabile, puoi togliere lo strato isolante e tenere solo la tenda decorativa, oppure sfruttare la faccia riflettente per schermare le ore più calde.





