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Alberi con foglie rosse in autunno da piantare in giardino

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché le foglie si tingono di rosso e cosa serve per colori intensi

Perché le foglie si tingono di rosso e cosa serve per colori intensi

Gli alberi con foglie rosse in autunno devono il loro colore agli antociani, pigmenti che la pianta produce quando le giornate si accorciano e la clorofilla si ritira dalle foglie. L'intensità cambia però di anno in anno e di specie in specie: giornate soleggiate seguite da notti fresche senza gelate favoriscono tonalità accese, mentre un autunno piovoso e grigio le smorza. Conta anche l'età, perché gli esemplari giovani spesso colorano meno dei soggetti adulti. Prima di scegliere, valuta con realismo l'esposizione che puoi offrire: più sole riceve la chioma, più il rosso sarà pieno, e un angolo in ombra dà quasi sempre un risultato deludente. Verifica anche il terreno, perché molte di queste specie preferiscono un suolo fresco, ben drenato e tendenzialmente acido o neutro, mentre nei terreni calcarei e compatti alcune perdono vigore. Se il tuo giardino è argilloso, prepara la buca con sabbia e compost maturo in modo che l'acqua non ristagni attorno alle radici.

Gli aceri: dal rosso brillante dell'acero rosso alle varietà giapponesi

Tra gli alberi con foglie rosse in autunno più affidabili ci sono gli aceri. L'acero rosso, Acer rubrum, è un albero di buone dimensioni, resistente al gelo e poco esigente nella manutenzione, che in autunno raggiunge la massima intensità di colore grazie ai pigmenti antocianici; chiedi al vivaista una varietà selezionata per il fogliame, perché gli esemplari nati da seme possono variare molto. L'acero giapponese, Acer palmatum, è invece la scelta per gli spazi contenuti: a seconda della cultivar resta un arbusto di un paio di metri o diventa un alberello che può arrivare a circa 15 metri, con foglie palmate verdi d'estate e rosse in autunno. Gradisce la mezz'ombra luminosa e un terreno fresco, e teme il vento caldo e il sole cocente delle ore centrali, che bruciano i margini delle foglie. Se invece desideri una chioma scura per tutta la stagione, l'acero riccio nella varietà Crimson King mantiene il fogliame color porpora dalla primavera e lo scurisce ulteriormente in autunno; cresce fino a circa 15-20 metri con una chioma ampia, quindi riservalo a un giardino grande e tienilo lontano da muri e tubature.

Liquidambar, ciliegi da fiore e mirabolano per giardini medi e grandi

Oltre agli aceri, il liquidambar è forse l'albero che offre lo spettacolo più vario: le foglie a stella passano dal verde intenso al giallo, all'arancio, al rosso e al viola, spesso sulla stessa pianta, grazie alla combinazione di antociani e carotenoidi. È però un albero di grandi dimensioni, con radici robuste, e va collocato dove potrà svilupparsi liberamente, lontano da pavimentazioni e fondazioni. Il ciliegio da fiore, Prunus serrulata, regala la fioritura in primavera e un fogliame caldo in autunno, ma pretende sole costante, un inverno con alcuni mesi di freddo e spazio tra una pianta e l'altra, quindi non forzarlo in un angolo stretto. Il susino mirabolano, Prunus cerasifera, nelle forme a foglia porpora porta il colore scuro per tutta l'estate e lo intensifica con i primi freddi; chiede terreno drenante e sole diretto, altrimenti il fogliame tende a rinverdire. Se il giardino è piccolo, puoi ottenere lo stesso effetto con un portamento più contenuto: l'evonimo alato, o fusaggine alata, resta attorno a 1,5-2 metri, cresce lentamente e in ottobre vira a un rosso cremisi acceso, mentre un acero giapponese nano in un grande vaso porta il colore anche su un terrazzo.

Quando e come mettere a dimora un albero perché colori bene

L'autunno è la stagione giusta per piantare queste specie: il terreno è ancora tiepido, le piogge tornano regolari e la pianta ha mesi davanti per sviluppare radici prima di affrontare l'estate. Scava una buca larga almeno il doppio del pane di terra e poco più profonda, smuovi bene il fondo e mescola alla terra di scavo del compost maturo; se il suolo trattiene l'acqua, aggiungi anche sabbia grossolana o ghiaia sul fondo. Colloca l'albero con il colletto a livello del terreno, mai interrato, e compatta con le mani senza calpestare. Metti un tutore agli esemplari a fusto esile, legandolo con un laccio morbido che non ferisca la corteccia, e bagna abbondantemente subito dopo la messa a dimora. Nei mesi successivi annaffia in profondità ma a intervalli distanziati, in modo da spingere le radici verso il basso, e stendi uno strato di pacciamatura organica attorno al tronco tenendola staccata dalla corteccia. Non concimare con azoto in autunno, perché stimolerebbe germogli teneri che il gelo danneggerebbe. Con questa preparazione l'albero affronta la prima estate senza stress e, già dal secondo o terzo autunno, inizia a mostrare il rosso per cui l'hai scelto.

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