Perché conviene fermare gli spifferi prima dell'inverno
Con l'arrivo di ottobre il riscaldamento torna in funzione e ogni fessura attorno a una porta diventa una via d'uscita per il calore che paghi in bolletta. I paraspifferi per porte sono il rimedio più economico che puoi adottare: costano poco, si montano in pochi minuti e non richiedono attrezzi particolari, eppure fanno la differenza tra una stanza che si scalda in fretta e una in cui il termostato resta acceso a lungo senza raggiungere la temperatura impostata. Prima di comprare qualsiasi cosa, individua da dove entra l'aria. In una giornata ventosa passa il dorso della mano lungo tutto il perimetro della porta chiusa, oppure avvicina la fiamma di una candela e osserva se oscilla. Nella maggior parte dei casi lo spiffero più forte arriva da sotto, dove tra l'anta e il pavimento resta una luce di qualche millimetro, ma spesso anche i lati e la parte alta lasciano passare aria perché la battuta del telaio non aderisce bene. Segna i punti critici: ti serviranno per scegliere il prodotto giusto, perché un paraspifferi adatto ai lati non risolve il problema sotto la porta e viceversa.
I tipi di paraspifferi: guarnizioni, bandelle, spazzole e cilindri
Per i lati e la parte alta della porta la scelta ricade sulle guarnizioni adesive, strisce di gomma, silicone o schiuma che si applicano sulla battuta del telaio e si comprimono quando l'anta si chiude. Le trovi con sezioni diverse, indicate con lettere come E, P o D: le sezioni più piatte sono adatte a fessure sottili, quelle più gonfie chiudono spazi più ampi. Le guarnizioni in schiuma costano meno ma si schiacciano in una stagione, mentre quelle in gomma o silicone mantengono l'elasticità per anni e sopportano meglio le porte d'ingresso esposte al freddo. Per la parte bassa esistono più soluzioni. Il cilindro imbottito di stoffa si appoggia a terra e va riposizionato a ogni apertura; nella versione doppia, con due rulli collegati da una fascia che scorre sotto l'anta, segue la porta e resta sempre al suo posto. La bandella sottoporta è un profilo in alluminio o plastica con una spazzola o una lamella in gomma, che si fissa sul bordo inferiore dell'anta con viti o biadesivo e sfiora il pavimento. Il paraspifferi a ghigliottina si monta sul lato interno della porta e ha una guarnizione che scende da sola quando l'anta si chiude, premuta da un pulsante contro lo stipite: è il più discreto e il più adatto se hai un tappeto o un pavimento irregolare.
Come montare le guarnizioni adesive sul telaio
La tenuta della guarnizione dipende in gran parte dalla preparazione della superficie. Pulisci la battuta del telaio con un panno e alcol per togliere polvere, grasso e residui di vernice, poi lascia asciugare: su una superficie sporca l'adesivo cede dopo poche settimane. Se c'è una vecchia guarnizione, rimuovila completamente e gratta via i residui di colla con una spatola. Lavora in una stanza a temperatura ambiente, perché al freddo la colla aderisce male. Misura con il metro i tre lati del telaio, taglia le strisce con le forbici lasciando un piccolo margine e inizia dalla parte alta. Stacca la pellicola protettiva pochi centimetri alla volta e premi la striscia sulla battuta senza tirarla, altrimenti con il tempo si accorcia e lascia scoperti gli angoli. Negli angoli taglia a 45 gradi o fai combaciare i pezzi di testa, poi passa il dito lungo tutta la lunghezza per farla aderire. Chiudi la porta e verifica che si chiuda senza forzare: se la serratura fatica a scattare, hai scelto una sezione troppo gonfia per quella fessura e conviene sostituirla con una più sottile. Evita di aprire e chiudere ripetutamente nelle prime ore, così l'adesivo ha il tempo di fare presa.
Come fissare il paraspifferi sotto la porta
Per la bandella con spazzola misura la larghezza dell'anta e accorcia il profilo con un seghetto per metalli e lima il taglio. Appoggia la bandella sul bordo inferiore, dal lato verso cui la porta si apre, e regola l'altezza in modo che la spazzola sfiori il pavimento senza frenare l'anta: se la setola resta troppo premuta, nel giro di qualche mese si piega e smette di chiudere. Segna i fori con una matita, pratica un preforo con una punta sottile se la porta è in legno pieno e avvita. Nelle versioni adesive pulisci prima l'anta con alcol e premi con decisione. Il paraspifferi a ghigliottina va fissato sul lato interno dell'anta, con il pulsante di comando dal lato delle cerniere, dove tocca lo stipite. Dopo l'avvitatura, regola la vite di taratura finché la guarnizione scende fino a toccare il pavimento a porta chiusa e risale del tutto quando apri. Per il cilindro doppio basta misurare la larghezza della porta, tagliare la fascia alla misura giusta e infilarla sotto l'anta. Su una porta d'ingresso che dà su un vano scale freddo conviene combinare la bandella sotto e le guarnizioni sui lati; su una porta interna di solito basta il paraspifferi inferiore. Una volta all'anno controlla che tutto aderisca ancora e sostituisci quello che si è schiacciato.





