Come lavora l'elemento sensibile dentro la testina
Le valvole termostatiche sono piccoli regolatori autonomi avvitati sull'attacco di mandata del radiatore, e per usarle bene conviene sapere che cosa accade dentro la testina. Lì si trova l'elemento sensibile, una capsula riempita di cera o di liquido che si dilata quando l'aria intorno si scalda e si contrae quando si raffredda. Dilatandosi spinge uno spillo che riduce in modo graduale il passaggio dell'acqua nel corpo valvola, perciò il termosifone non si spegne di colpo ma rallenta; quando l'ambiente scende sotto il valore impostato la capsula si contrae, lo spillo risale e il flusso riprende. Da questo funzionamento derivano due conseguenze pratiche. La prima è che la testina non legge la temperatura media della stanza, ma quella dei pochi centimetri d'aria che la circondano: basta un ostacolo davanti perché la regolazione sbagli. La seconda è che la risposta richiede qualche minuto, il tempo che la cera si scaldi o si raffreddi prima di muovere lo spillo. Imposta il valore che ti serve e lascia all'ambiente il tempo di stabilizzarsi, invece di ruotare la manopola avanti e indietro: eviterai stanze surriscaldate e accensioni inutili.
Che temperatura impostare in soggiorno, in camera e nel bagno
Una volta chiaro il meccanismo resta da scegliere quale numero lasciare su ogni testina, perché la stessa temperatura in tutte le stanze non serve a nessuno. Nel soggiorno e in cucina, dove stai fermo per ore, 20-21 gradi sono una buona base. In camera da letto puoi scendere a 18-19 gradi, perché si dorme meglio con aria più fresca. Nei corridoi, nelle camere degli ospiti e nei ripostigli bastano circa 16 gradi, sufficienti a tenere lontana l'umidità senza scaldare ambienti vuoti. Il bagno conviene trattarlo a parte, alzando la valvola poco prima della doccia e riportandola giù subito dopo. Sulla maggior parte delle testine la scala va dall'asterisco dell'antigelo al 5, con la posizione 3 che corrisponde a circa 20 gradi e ogni tacca che vale qualche grado in più o in meno; controlla comunque la tabella del tuo modello, perché le scale cambiano. Tenere tutte le valvole termostatiche sul 5 equivale a rinunciare alla regolazione, perché restano spalancate e la stanza supera la temperatura che ti serve: ogni grado in eccesso si paga in bolletta. Se hai un cronotermostato, lascia invece aperta la valvola del locale in cui è installato, altrimenti i due comandi finiscono per contrastarsi.
Tende, mobili e correnti: dove la testina legge male
Vale la pena guardare anche il punto in cui la testina si trova, perché quello che le sta attorno falsa la lettura più di qualunque impostazione. Una tenda pesante che scende davanti al radiatore, un copritermosifone, una mensola bassa o un divano accostato creano una sacca d'aria calda intorno alla valvola termostatica: la testina legge una temperatura già raggiunta e chiude troppo presto, così la stanza resta fredda. L'effetto opposto lo danno le correnti, perché se la finestra sopra il radiatore è spifferosa o la porta dà su un ingresso freddo l'aria che lambisce la testina la tiene aperta anche in un ambiente già tiepido. Possono ingannarla allo stesso modo il sole diretto e una lampada vicina. Lascia quindi la testina libera, con le tende che si fermano sopra il davanzale e il mobilio a qualche centimetro di distanza. Dove non puoi spostare nulla, perché il radiatore sta in una nicchia o dentro un cassonetto, monta una testina con sonda a distanza: il sensore, collegato da un capillare, si fissa sulla parete in un punto d'aria libera e comanda la valvola da lì. Serve anche quando il corpo valvola è montato in verticale e la testina finisce nel flusso d'aria calda che sale dal termosifone.
Pulizia, sfiato e spillo bloccato: i controlli stagionali
La manutenzione richiesta è poca, ma conviene farla prima dei primi freddi. Togli la polvere dalla testina e dagli elementi del radiatore con un panno asciutto, senza solventi, e guarda se intorno alla ghiera ci sono tracce di umidità o di calcare: un gocciolamento, anche minimo, è un intervento da idraulico. Se il termosifone scalda in basso e resta freddo in alto dentro c'è aria: apri lo sfiato con la chiavetta, richiudilo appena esce acqua e controlla la pressione dell'impianto prima di riaccendere. Il guasto più frequente non riguarda le valvole termostatiche in sé, ma lo spillo rimasto incollato dopo mesi di immobilità, con il radiatore che resta freddo anche con la manopola sul 5. Smonta la testina e muovi il perno con delicatezza, aiutandoti con una pinza, oppure ruota la manopola dal minimo al massimo qualche volta per sbloccarlo. Se la valvola non chiude più nemmeno al minimo la testina è da sostituire, e si cambia da sola senza toccare il corpo valvola. Per non ritrovarti nella stessa situazione, a fine inverno non lasciare le valvole chiuse: portale tutte sul massimo e tienile così fino all'autunno.





