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Stufette elettriche e ciabatte: i rischi di sovraccarico

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Perché una stufetta elettrica non va collegata a una ciabatta

Perché una stufetta elettrica non va collegata a una ciabatta

Con i primi freddi la stufetta elettrica torna in funzione in bagno, in cameretta o nello studio, e spesso l'unica presa libera è quella della ciabatta che già alimenta lampada, caricabatterie e televisore. È proprio qui che nasce il rischio di sovraccarico: una multipresa è progettata per distribuire corrente a più apparecchi di consumo contenuto, non per reggere un carico resistivo che lavora per ore a piena potenza. Una stufetta domestica assorbe in genere tra 1000 e 2000 W circa, cioè quanto diversi piccoli dispositivi messi insieme, e lo fa in modo continuo finché il termostato non la ferma. Prima di collegare qualsiasi cosa, cerca l'etichetta sul retro della ciabatta o vicino al cavo: riporta la tensione, la corrente in ampere e la potenza massima sopportata. Somma la potenza di tutto ciò che è inserito, stufetta compresa, e confrontala con quel limite. Molte multiprese economiche sono dimensionate per 10 A, cioè circa 2300 W, e una sola stufetta regolata al massimo basta ad avvicinarsi alla soglia. Chi fa questo calcolo una volta sola evita di scoprire il problema dall'odore di plastica calda.

Cosa succede ai cavi e ai contatti quando il carico è eccessivo

Quando la corrente richiesta supera quella per cui la ciabatta è stata costruita, il cavo e i contatti interni si scaldano per effetto Joule: la resistenza dei conduttori trasforma parte dell'energia in calore, e più il carico è alto e prolungato, più la temperatura sale. Con il tempo la plastica dell'involucro si deforma, l'isolamento del cavo diventa fragile e le lamelle delle prese perdono elasticità, così la spina della stufetta resta allentata e il contatto peggiora ancora. Un contatto scadente concentra il calore in un punto preciso e può carbonizzare il materiale fino a innescare un principio di incendio anche con potenze non estreme. Il caso peggiore è l'effetto cascata, cioè una ciabatta inserita in un'altra per arrivare fino alla stufetta: la prima della catena deve sopportare tutto ciò che è collegato a valle, anche se ogni singola multipresa rispetta i propri limiti. Osserva i segnali che precedono il guasto: una multipresa insolitamente calda al tatto, un odore acre, aloni scuri intorno ai fori delle prese, piccole scintille all'inserimento della spina o l'interruttore del quadro che scatta. Se noti anche uno solo di questi sintomi, stacca la stufetta e sostituisci la ciabatta senza aspettare.

Come alimentare la stufetta in sicurezza nelle stanze fredde

La regola che seguono gli elettricisti è semplice: una stufetta elettrica si collega direttamente alla presa a muro, perché il circuito fisso è dimensionato da chi ha progettato l'impianto e protetto dall'interruttore magnetotermico del quadro. Se la presa più vicina è occupata, sposta sulla ciabatta i dispositivi leggeri e lascia libera la presa a parete per il riscaldatore. Verifica che la spina entri salda e che la presa non balli nella scatola, perché anche un contatto a muro consumato scalda esattamente come quello di una multipresa usurata. Se la distanza è davvero troppa e devi usare una prolunga, scegline una singola, certificata e con cavo di sezione adeguata alla potenza della stufetta, e srotolala per intero: un cavo avvolto su se stesso trattiene il calore. Non farla passare sotto tappeti o dietro tende, non appoggiarci sopra la stufetta e tienila lontana da vasche, lavabi e pavimenti bagnati, dove servirebbero prese con grado di protezione specifico. Nei bagni rispetta le distanze previste dalle norme per gli apparecchi elettrici e, in caso di dubbio sulla zona in cui ti trovi, chiedi a un elettricista prima di aggiungere qualunque presa.

Scegliere e controllare le ciabatte per gli altri apparecchi

Esclusa la stufetta, la ciabatta resta comoda per tutto ciò che assorbe poco, come router, lampade, caricatori e piccoli dispositivi elettronici. Scegli però modelli con marcatura CE, interruttore luminoso e protezione da sovraccarico, che interrompe l'alimentazione quando la corrente supera il limite previsto; alcuni includono anche un filtro contro i picchi di tensione, utile per computer e televisori. Evita i prodotti di provenienza incerta: i contatti interni di scarsa qualità si deteriorano in fretta e, come abbiamo visto, è proprio lì che si sviluppa il calore. Fai anche una piccola manutenzione periodica. Scollega sempre la spina afferrandola per il corpo e non per il cavo, perché gli strappi allentano i collegamenti interni; controlla che l'involucro non sia crepato, che non ci siano fili scoperti e che le prese trattengano bene le spine. Posiziona la multipresa dove l'aria circola, mai sotto un tappeto o dietro un mobile addossato al muro, e sostituiscila appena mostra segni di usura, perché costa molto meno di qualunque danno possa provocare. Con lo stesso criterio tieni lontani dalle ciabatte anche forni a microonde, condizionatori portatili e frigoriferi, che per potenza o per funzionamento continuo meritano una presa dedicata.

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