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Camino che fa fumo in casa: cause e soluzioni

Aggiornato il 10 ottobre 20264 capitoli
Prima accensione: perché la canna fredda rimanda il fumo in casa

Prima accensione: perché la canna fredda rimanda il fumo in casa

Alla prima accensione della stagione, il camino che fa fumo in casa tradisce quasi sempre una canna fumaria ancora fredda. Dopo mesi di inattività la colonna d'aria nel condotto è stagnante e pesante, talvolta più fredda dell'aria della stanza: finché non si scalda non si crea la differenza di temperatura che richiama i fumi verso l'alto, e il fumo prende la via più comoda, cioè la bocca del focolare. Per innescare il tiraggio preriscalda la gola del camino bruciando per qualche minuto un foglio di carta tenuto in alto, vicino all'imbocco del condotto, e parti con legnetti fini prima di caricare i pezzi grossi. Se il fumo rientra solo nei primi minuti e poi la combustione procede regolare, il problema si fermava lì; se invece esce anche a fuoco vivo, la causa è strutturale e vale la pena cercarla con metodo, partendo dal condotto.

Canna fumaria sporca, stretta o troppo bassa: i controlli da fare

Il condotto è il primo sospetto quando il fumo rientra con il fuoco già avviato. Durante i mesi di fermo nella canna fumaria si accumulano fuliggine e creosoto, e nel comignolo capita di trovare nidi, foglie o calcinacci: la sezione utile si restringe e il tiraggio cala. Per questo la pulizia dello spazzacamino va fatta almeno una volta l'anno, con frequenza maggiore se durante la stagione bruci molta legna o pellet. Un deposito nero e lucido sul vetro o sulle pareti del focolare indica una combustione a temperatura troppo bassa e un condotto che si sporca in fretta. Se invece il camino ha sempre fumato, guarda al progetto: un condotto corto, di sezione sproporzionata rispetto alla bocca del focolare, con curve brusche, strozzature o tratti in piano, non riesce a sviluppare tiraggio. Le sezioni tonde o ovali fanno scorrere i fumi meglio degli spigoli vivi, e una canna ben coibentata mantiene i fumi caldi fino allo sbocco, evitando sacche di fumo e condense. Sono verifiche da affrontare con un tecnico, perché riguardano misure e materiali del canale da fumo.

Aria comburente insufficiente: case isolate, cappe e prese d'aria

Un camino tira solo se la stanza gli fornisce l'aria che alimenta la fiamma, quella che i tecnici chiamano aria comburente. Nelle case ristrutturate, con serramenti a tenuta e cassonetti sigillati, l'aria che entra è poca e il focolare resta in sofferenza: la fiamma si abbassa, i fumi rallentano e rientrano. La prova è immediata, socchiudi una finestra della stanza e osserva: se il fumo smette di uscire, il problema è l'alimentazione d'aria e non il condotto. Il rimedio stabile è una presa d'aria dedicata, collocata vicino al focolare e dimensionata dal tecnico in base alla potenza dell'apparecchio; dove l'impianto lo consente, un camino a camera di combustione stagna risolve la questione alla radice. Valuta anche tutto ciò che mette la casa in depressione: cappa da cucina, ventilazione meccanica, asciugatrice a espulsione o aspiratore del bagno sottraggono aria e possono invertire il flusso proprio mentre il camino lavora. Se il fumo compare quando accendi la cappa, hai individuato la causa senza altre verifiche.

Vento, comignolo e legna: accensione corretta e intervento del fumista

Restano le variabili esterne, che cambiano di giorno in giorno. Il vento che batte sul comignolo può spingere i fumi verso il basso: nelle posizioni esposte, o quando un tetto vicino, un albero o un edificio più alto creano una zona di sovrapressione, si rimedia con un comignolo antivento o portando lo sbocco oltre la linea di colmo. Anche le giornate umide, con alta pressione e aria fredda stagnante, rendono il tiraggio pigro: in quelle condizioni accendi con calma, scaldando la canna prima di caricare. Il combustibile fa il resto. La legna non stagionata brucia a bassa temperatura e sviluppa vapore invece di calore: usa legna tenuta al coperto e ventilata per un paio d'anni, con umidità intorno al venti per cento, e in accensione apri del tutto la valvola del tiraggio. Se il fumo rientra sempre, se avverti odore di fuliggine anche a camino spento o se il tiraggio resta debole pure con la finestra aperta, lascia esaurire il fuoco, arieggia la stanza e chiama un fumista: una verifica strumentale del condotto pesa poco rispetto al rischio di intossicazione da monossido o di incendio della canna.

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