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Come riporre i mobili da giardino per l'inverno

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Il momento giusto per chiudere la stagione all'aperto

Il momento giusto per chiudere la stagione all'aperto

Riporre i mobili da giardino per l'inverno conviene farlo prima che il clima diventi davvero ostile, quindi con le prime piogge autunnali e le notti umide, non quando il gelo è già arrivato. Aspettare troppo significa trovare il legno gonfio, le viti con i primi aloni di ruggine e i cuscini che non si asciugano più del tutto, perché l'umidità notturna non evapora con qualche ora di sole debole. Scegli una giornata asciutta e ventilata e approfitta dell'occasione per fare un inventario onesto di quello che hai: controlla le giunzioni dei tavoli, prova la stabilità delle sedie pieghevoli e metti da parte i pezzi che chiedono una riparazione. Sistemarli con calma durante i mesi freddi è molto più comodo che rimediare di corsa al primo weekend di sole.

Pulizia e asciugatura: i due passaggi che non si saltano

Prima di spostare qualsiasi cosa, dedica tempo al lavaggio. Acqua tiepida, una spazzola a setole morbide e un detergente neutro bastano per togliere polvere, polline, residui di cibo e quella patina verdastra che legno e resina accumulano nelle zone ombreggiate. Sui telai metallici insisti sugli incastri e sui punti in cui la vernice è scheggiata, perché è da lì che parte la corrosione. Evita l'idropulitrice ad alta pressione sulle superfici verniciate e sui vimini, perché apre la vernice e scompone le fibre. L'asciugatura conta quanto la pulizia. Un mobile riposto ancora umido sviluppa muffa nel giro di poche settimane, soprattutto se avvolto in un telo impermeabile che non respira. Lascia i pezzi all'aria per alcune ore, passa un panno sulle superfici orizzontali e capovolgi sedie e tavolini per far uscire l'acqua dai tubolari e dalle sedi delle viti. Solo a quel punto puoi riporre i mobili da esterno senza rischiare macchie e odori al momento di riaprirli.

Trattamenti e accorgimenti materiale per materiale

Il trattamento cambia con il materiale, e qui si vede la differenza tra un arredo che dura molte stagioni e uno da sostituire. Il legno da esterno come il teak, l'acacia o l'eucalipto va lasciato asciutto e, se vuoi mantenerne il colore caldo, trattato con un olio specifico per legni da esterno applicato a strati sottili; se invece ti piace la patina grigia naturale, puoi fermarti alla pulizia. Sul ferro battuto e sull'acciaio verniciato controlla scheggiature e punti di ruggine: carteggia leggermente, passa un primer antiruggine e ritocca con lo smalto, perché una lesione lasciata aperta peggiora in fretta con l'umidità. L'alluminio verniciato a polvere e le resine ad alta densità chiedono molto meno, ma gradiscono una cera protettiva sulle parti più esposte. Il rattan sintetico e il vimini meritano un'attenzione in più, perché il freddo prolungato irrigidisce le fibre e un urto può spezzarle: conviene ricoverarli al chiuso prima degli altri arredi. Cuscini, tappezzerie e tende non restano mai fuori: lavali seguendo le etichette, asciugali completamente e conservali in sacche traspiranti in un ambiente asciutto, perché l'imbottitura trattiene l'umidità e la muffa si installa dall'interno, dove non la vedi finché non la respiri.

Dove ricoverarli e cosa fare se devono restare fuori

Il posto migliore dove riporre i mobili da giardino resta un locale chiuso e asciutto: garage, cantina, casetta da esterno o un sottoscala riparato. Qualche accorgimento fa la differenza: solleva i pezzi dal pavimento con dei listelli o un pallet, così l'umidità di risalita non arriva ai piedi di legno o metallo, non accostare le spalliere a pareti fredde che formano condensa e impila sedie e tavolini solo se sono perfettamente asciutti, mettendo un panno tra una seduta e l'altra per non segnare le superfici. Un ambiente che si può arieggiare di tanto in tanto è preferibile a uno completamente stagno. Se al coperto non hai spazio, raggruppa gli arredi nell'angolo più protetto dal vento e dalla pioggia battente e usa teli di copertura in poliestere impermeabile o PVC, meglio se su misura e dotati di occhielli, lacci o elastici che li tengano fermi alle raffiche. Fai scendere il telo fino a poca distanza dal suolo senza sigillare la base, così da lasciare circolare un po' d'aria, e appoggia tutto su una superficie drenante invece che sull'erba. Durante la stagione fredda controlla il fissaggio dopo i giorni di vento forte e, in una giornata asciutta, scopri gli arredi per qualche ora: li ritroverai pronti all'uso senza dover rimediare a muffe e ruggine.

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