Casapratica.it · guide e consigli pratici
Fai da te · Il Bricolage

Ghirlanda autunnale per la porta con foglie, pigne e bacche

Aggiornato il 02 ottobre 20264 capitoli
Raccogliere e stabilizzare foglie, pigne e bacche

Raccogliere e stabilizzare foglie, pigne e bacche

Una ghirlanda autunnale convincente nasce in buona parte dalla raccolta: foglie di acero, quercia e faggio ancora integre, pigne di dimensioni diverse, bacche di sorbo o di nandina, qualche ghianda e un paio di castagne. Raccogli il materiale in una giornata asciutta, perché le foglie umide tendono ad ammuffire una volta incollate, e controlla pigne e ghiande contro luce per escludere la presenza di insetti; un passaggio in forno appena tiepido, con lo sportello socchiuso, le asciuga e le libera degli ospiti indesiderati. Le foglie semplicemente essiccate, però, si sbriciolano appena le maneggi. Per questo conviene stabilizzarle: immergile insieme alle pigne in una miscela di una parte di glicerina e due parti di acqua tiepida, lasciandole in posa circa cinque giorni, poi appendile ad asciugare per tre o quattro giorni. Il colore resta più vivo e il fogliame diventa flessibile, quindi sopporta meglio sia il montaggio sia gli spostamenti d'aria a cui andrà incontro sulla porta.

Quale base usare: vimini, paglia, cartone o anello di legno

Scelta la materia prima, passa al supporto, perché è questo a stabilire quanto peso puoi caricare. L'anello di vimini è il più comodo: i rametti intrecciati trattengono gli steli anche senza colla e può restare in vista come parte della decorazione. Le basi in paglia e in polistirolo vanno invece rivestite, altrimenti si intravedono tra il fogliame: avvolgile con nastro di juta, spago di canapa o strisce di carta crespa, bloccando il capo con qualche punto di filo di ferro sottile. Se preferisci partire da quello che hai in casa, ricava un anello da un cartone spesso, con un diametro di una trentina di centimetri per una porta d'ingresso di misura corrente, oppure recupera un anello di legno da ricamo. In quest'ultimo caso gli elementi si dispongono lungo un solo arco, lasciando libero il resto del cerchio: l'effetto è più leggero e il lavoro si riduce quasi alla metà.

Montaggio a strati: dal fondo di verde alle bacche

Con i materiali pronti e la base rivestita, il montaggio procede a strati, dal più ingombrante al più minuto. Fissa per primo un fondo di verde, con rametti di tuia, brugo, edera o bosso legati alla base con filo di ferro e orientati sempre nello stesso senso di rotazione: è questo accorgimento a dare alla ghirlanda autunnale un movimento continuo invece di un accostamento casuale. Sopra il verde distribuisci le foglie con la colla a caldo, alternando le tonalità del rosso, dell'ocra e del bruno, e tienile in posizione con le mollettine di legno finché la colla non fa presa. Aggiungi poi pigne, castagne e ghiande: gli elementi più pesanti reggono meglio se li leghi con un tratto di filo di ferro passato tra le squame o sotto la cupola, mentre bacche e faggiole si fermano con un punto di colla. Prima di iniziare uno strato nuovo aspetta che quello sotto sia asciutto, altrimenti il peso lo trascina via. Disponi i decori a gruppetti e in numero dispari su tre zone del cerchio, lasciando qualche spazio vuoto: una composizione che respira si legge bene anche da pochi passi, che è la distanza da cui la guarderà chi suona alla porta.

Appenderla alla porta e farla durare fino a novembre

Prima di esporla, lascia che la colla sia asciutta del tutto e nascondi il filo di ferro ancora visibile sotto un giro di nastro in juta o cotone. Per appendere la ghirlanda autunnale, un cappio di nastro doppio passato sulla parte alta della base basta e avanza: fermalo a un gancio adesivo, a una ventosa se la porta ha una parte vetrata o al pomolo, senza aprire fori su portoncini blindati o rivestiti. Sotto un portico la decorazione attraversa tutta la stagione senza cedimenti; se invece l'ingresso riceve pioggia battente e sole diretto, i colori sbiadiscono e le foglie si imbarcano in poche settimane, quindi valuta di spostarla all'interno o su una parete riparata. Se vuoi arricchirla, lega a mazzetti qualche stecca di cannella e un paio di stelle di anice, che profumano l'ingresso quando li scaldano le giornate di sole, e inserisci spighe di grano o zucche decorative di piccolo formato per un carattere più rustico. A fine stagione smonta con calma gli elementi ancora buoni e conserva pigne, bacche e base in una scatola di cartone in luogo asciutto: il supporto, se è in vimini, ti servirà anche per le decorazioni di dicembre.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche