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Orecchini con foglie d'autunno in resina

Aggiornato il 20 ottobre 20264 capitoli
Quali foglie raccogliere e come essiccarle prima della colata

Quali foglie raccogliere e come essiccarle prima della colata

Per degli orecchini con foglie d'autunno in resina che restino belli nel tempo, la raccolta conta quanto la colata. Cerca foglie piccole e sottili, perché un castone o uno stampo per orecchini misura in genere pochi centimetri: vanno bene le foglioline di acero giapponese, i segmenti di felce, le foglie di ginkgo più minute o le piccole foglie di quercia ancora elastiche. Evita quelle già secche e accartocciate a terra, che si spezzano appena le tocchi, e preferisci quelle appena cadute o staccate con delicatezza dal ramo. Una volta a casa, le foglie vanno pressate e asciugate completamente, perché l'umidità residua intrappolata nella resina fa scurire il colore e può lasciare aloni. Mettile tra due fogli di carta assorbente dentro un libro pesante e lasciale per una o due settimane, cambiando la carta se si inumidisce. Se hai fretta, puoi passare il ferro da stiro a bassa temperatura sempre con la carta in mezzo, ma il colore tende a spegnersi un po'. Prima di usarle, molti artigiani le sigillano con un velo sottilissimo di resina o di fissativo trasparente, così il pigmento della foglia non reagisce con la colata. Ottieni foglie piatte e stabili, molto più facili da posizionare nello stampo.

Resina epossidica o UV, stampi e castoni aperti: cosa serve davvero

Con le foglie pronte, passa alla scelta della resina. Per gli orecchini vanno bene due tipi: la resina epossidica bicomponente, che si mescola in due parti nelle proporzioni indicate dal produttore e indurisce in qualche ora o in una giornata, e la resina UV, che resta liquida finché non la esponi a una lampada a raggi ultravioletti e si indurisce in pochi minuti. La prima dà una trasparenza molto buona e permette spessori maggiori, la seconda è più comoda per i pezzi piccoli e per lavorare a strati senza attese. Come contenitore scegli stampi in silicone a forma di goccia, cerchio o rettangolo, oppure i castoni aperti, chiamati anche open bezel: cornicette metalliche senza fondo che si appoggiano su nastro adesivo e si riempiono di resina, lasciando la foglia visibile da entrambi i lati. Prepara la postazione in una stanza ventilata, copri il piano con un foglio di plastica e indossa guanti in nitrile, perché la resina liquida irrita la pelle. Tieni a portata di mano bicchierini dosatori o una bilancina, bastoncini per mescolare, uno stuzzicadenti per sistemare la foglia e un fon per far salire le bolle. Lavora lontano dalla polvere: un granello che cade nella colata resta visibile per sempre.

La colata a strati: come includere la foglia senza bolle né aloni

Il passaggio che decide il risultato è l'inclusione della foglia, e conviene farlo in due o tre strati invece che in una colata sola. Versa un primo velo sottile di resina sul fondo dello stampo o del castone e, se usi la UV, induriscilo subito con la lampada; se usi l'epossidica, aspetta che diventi densa come il miele. Appoggia poi la foglia su questo strato con la pinzetta, con il lato più bello rivolto verso il fondo dello stampo, che sarà il davanti dell'orecchino, e premila dolcemente con lo stuzzicadenti per far uscire l'aria rimasta sotto. Copri con un altro strato di resina fino a riempire, controllando in controluce che non restino bolle attaccate alle nervature. Se vuoi un tocco in più, mescola nella resina una punta di pigmento ambra o rame, oppure pochissimo glitter dorato, ma tienilo leggero perché la foglia deve restare protagonista. Rispetta sempre i tempi di catalizzazione indicati sulla confezione: una resina epossidica dosata male resta appiccicosa e opaca, mentre una UV esposta troppo poco rimane molle all'interno. Lascia gli stampi coperti da una scatola rovesciata finché i pezzi non sono duri, così la polvere non si posa sulla superficie.

Rifinitura, anellini e monachelle per un pendente che si muove

Una volta induriti, estrai i pezzi dallo stampo piegando il silicone, oppure stacca il nastro dal castone aperto. Se i bordi presentano sbavature, rifiniscili con una limetta per unghie o con carta abrasiva fine bagnata, poi ridai lucentezza con un velo sottile di resina UV o con una pasta lucidante. Se hai usato uno stampo senza foro, pratica un forellino vicino al bordo con un mini trapano manuale oppure inserisci una vite a occhiello fissandola con una goccia di colla. Per il montaggio ti servono anellini da circa 7 mm, da aprire con due pinze a becco piatto ruotandoli di lato e mai allargandoli, e le monachelle, cioè i ganci che passano nel lobo, meglio se in acciaio inossidabile o argento quando la pelle è sensibile al nichel. Per riprendere l'effetto delle foglie che cadono, puoi unire due o tre elementi di misura diversa allo stesso anellino, alternando una foglia piccola e una grande: montati così si muovono in direzioni opposte e danno pienezza e leggerezza al pendente. Con foglie ben essiccate e una resina trasparente di buona qualità, i colori dell'autunno resteranno visibili per molte stagioni.

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