Casapratica.it · guide e consigli pratici
Elettrodomestici · Macchine per il caffe

Macchina del caffè che non scalda: cause e rimedi

Aggiornato il 16 ottobre 20264 capitoli
Prima di pensare al guasto: tazza fredda, circuito e impostazioni

Prima di pensare al guasto: tazza fredda, circuito e impostazioni

Quando la macchina del caffè non scalda come dovrebbe, il primo passo è capire se si tratta di un guasto o di una normale dispersione di calore. L'acqua lascia la caldaia o il thermoblock alla temperatura corretta, ma attraversa il gruppo infusore, l'erogatore e infine la tazza: ogni superficie fredda lungo il percorso le sottrae gradi, e il primo caffè della giornata in una cucina invernale può arrivare in tazza nettamente più tiepido di quanto ti aspetti. Prima di allarmarti, scalda la tazzina con un po' di acqua calda, lascia che la macchina completi il riscaldamento e fai un risciacquo a vuoto per portare in temperatura tutto il circuito. Controlla anche il menu: quasi tutte le automatiche hanno un livello di temperatura del caffè regolabile su bassa, media e alta, e se è rimasto sul minimo il caffè esce volutamente meno caldo. Alza l'impostazione, usa tazze spesse e già tiepide e ripeti la prova. Se dopo queste accortezze il caffè torna caldo, hai risolto senza spendere nulla; se invece resta freddo o il vapore è debole, conviene passare ai controlli successivi.

Il calcare in caldaia: la causa più frequente del caffè tiepido

Esclusa la dispersione, la spiegazione più comune quando una macchina del caffè non scalda abbastanza è il calcare depositato in caldaia. Lo strato di minerali che si forma sulla resistenza o sul thermoblock funziona da isolante: l'elemento riscaldante lavora, ma trasmette meno calore all'acqua, e nel frattempo i condotti si restringono, così l'erogazione diventa lenta e irregolare e la temperatura in tazza cala ancora. Se noti che il caffè scende a filo, che il vapore è fiacco e che la decalcificazione è stata rimandata a lungo, la diagnosi è quasi certa, soprattutto se nella tua zona l'acqua è dura. Il rimedio è una decalcificazione completa con il prodotto indicato dal costruttore, ripetuta se il primo ciclo non basta e seguita da risciacqui abbondanti. Quando il circuito è pulito, valuta un filtro addolcitore nel serbatoio o l'uso di acqua a basso residuo fisso, e verifica anche il gruppo infusore: fondi e oli incrostati o guarnizioni indurite fanno passare acqua di lato e raffreddano il percorso. Mantenere caldaia e gruppo in ordine ti restituisce un caffè alla giusta temperatura e allunga la vita della resistenza, che non deve più surriscaldarsi per vincere lo strato di calcare.

Termostato, sensore e resistenza: quando il problema è elettrico

Se la decalcificazione è stata fatta a regola d'arte, la tazza è calda e il caffè esce comunque tiepido, il sospetto si sposta sulla parte elettrica. Il termostato o il sensore di temperatura, spesso una sonda NTC, può essersi starato: la centralina crede che l'acqua sia in temperatura quando non lo è, oppure interrompe il riscaldamento troppo presto. Alcuni modelli segnalano un errore di temperatura sul display, altri si limitano a erogare un caffè che in tazza resta ben al di sotto dei 70 gradi circa, una soglia sotto la quale l'espresso risulta chiaramente freddo al palato. Il caso più netto è quello della macchina che non scalda affatto: né caffè né vapore, nessun rumore di riscaldamento, spia che non cambia stato. Qui la causa probabile è la resistenza interrotta, per usura o per una sovratensione, oppure il termofusibile di sicurezza scattato dopo un surriscaldamento, quasi sempre provocato proprio dal calcare che aveva isolato l'elemento. Su molte macchine si trova un thermoblock o una thermocoil al posto della caldaia tradizionale: il principio è lo stesso e, se l'elemento è interrotto, va sostituito con un ricambio compatibile con il modello.

Cosa puoi verificare da solo e quando chiamare il tecnico

Prima di aprire qualcosa, togli la spina e aspetta che la macchina si raffreddi, perché l'acqua in caldaia resta bollente a lungo. Se hai dimestichezza con il fai da te e un multimetro, puoi accedere alla zona caldaia seguendo il manuale e misurare la continuità della resistenza: un circuito aperto indica l'elemento interrotto, mentre un'ispezione visiva ti mostra incrostazioni o segni di bruciatura. Fermati qui se il modello è ancora in garanzia, perché l'apertura può farla decadere, e non intervenire mai su parti sotto tensione né forzare pannelli incollati o sigillati. La sostituzione di resistenza, termostato o termofusibile e la verifica della centralina vanno affidate a un tecnico qualificato, sia per la sicurezza elettrica sia perché servono ricambi specifici e una taratura corretta. Chiedi un preventivo e confrontalo con l'età dell'apparecchio e con il prezzo di un modello nuovo: su una macchina economica a capsule la riparazione spesso non conviene, mentre su una superautomatica o su una macchina per espresso di buona qualità rimettere a nuovo il gruppo riscaldante è quasi sempre una scelta sensata. Nel frattempo, una decalcificazione regolare ti eviterà di rivivere il problema alla prossima stagione fredda.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche