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Lavare piumoni e coperte in lavatrice: come fare senza rovinarli

Aggiornato il 01 ottobre 20264 capitoli
Controlli preliminari e capacità della lavatrice

Etichetta, cuciture e capienza: i controlli prima di partire

Prima di lavare piumoni e coperte in lavatrice conviene dedicare qualche minuto all'etichetta di manutenzione, perché è lì che il produttore dichiara cosa l'imbottitura può sopportare. La bacinella barrata esclude il lavaggio in acqua e ti manda in lavanderia; il numero dentro la bacinella indica la temperatura massima consentita, di solito 30 o 40 gradi. Controlla poi il tessuto di rivestimento, cioè la fodera che trattiene le piume: una cucitura che cede durante il ciclo libera l'imbottitura nel cestello, quindi ricuci i punti lenti prima di partire e chiudi cerniere, bottoni e automatici. Resta da valutare la capienza, che è il limite vero del lavaggio domestico. Per un piumone singolo serve una lavatrice da circa 7-8 kg, per un matrimoniale si sale a 9 kg o più; le coperte in lana o in pile pesano meno e occupano meno volume, quindi sono più gestibili anche su macchine piccole. Il riferimento pratico è lo spazio: arrotola il capo, infilalo nel cestello e verifica che resti circa un terzo di vuoto e che la mano ci giri attorno. Se è incastrato, acqua e detersivo non lo attraversano in modo uniforme e le piume si raccolgono in grumi difficili da sciogliere.

Quale programma scegliere e con quale detersivo

Verificato che il capo sta comodo nel cestello, è il programma a decidere se il piumone torna soffice o si compatta. Molte lavatrici hanno un ciclo dedicato, indicato come Piumini o Piumoni: lavora con più acqua, rotazioni lente e centrifuga ridotta, che è quello che serve a un'imbottitura voluminosa. Se la tua non lo prevede, orientati su Delicati per le fibre sintetiche e su Lana per le coperte in fibra naturale, restando entro la temperatura dell'etichetta. L'acqua troppo calda impoverisce la piuma e le toglie elasticità, mentre sulla lana favorisce l'infeltrimento, un danno che non si recupera. Sul detersivo scegli un prodotto liquido, meglio ancora uno specifico per piumini oppure un detergente per lana se stai lavando una coperta: le polveri si sciolgono male nei cicli a bassa temperatura e lasciano residui biancastri all'interno dell'imbottitura. Dosa con misura, perché la schiuma in eccesso è la causa più frequente dei risciacqui incompleti, e lascia da parte l'ammorbidente, che sulla piuma deposita un velo capace di ridurne il volume e sul pile tende a far perdere morbidezza. Le palline da tennis, di cui si sente parlare spesso, servono in asciugatura: durante il lavaggio l'obiettivo è pulire con il minimo stress meccanico.

Un capo per volta, cestello equilibrato e risciacquo in più

Il peso dell'acqua assorbita è il problema da governare: a fine lavaggio un piumone pesa molto più che a secco e, se il cestello è pieno, si trasforma in un blocco che non si muove e non si risciacqua. Lava un capo per volta, senza aggiungere lenzuola o asciugamani per completare il carico, e non mettere mai due piumoni insieme nemmeno se sono singoli. Per le coperte vale la stessa logica: una sola se è matrimoniale, al massimo due plaid leggeri. Distribuisci il capo arrotolato lungo la parete del cestello, così il ciclo parte equilibrato e la macchina non interrompe la centrifuga per sbilanciamento. Se la tua lavatrice ha il risciacquo supplementare, attivalo. Le imbottiture trattengono il detersivo molto più del tessuto esterno e un passaggio d'acqua in più riduce i residui, che possono dare prurito a chi ha la pelle sensibile e rendono il capo meno soffice al tatto. All'apertura dell'oblò il piumone esce compresso e sembrerà rovinato: è il comportamento normale della piuma bagnata, che riprende volume soltanto con l'asciugatura.

Asciugatura: come ridare volume evitando grumi e muffa

L'asciugatura conta più del lavaggio stesso, ed è la fase in cui si rovinano i piumoni lavati in lavatrice con tutte le precauzioni. Non torcere e non strizzare a mano: lascia scolare l'acqua tenendo il capo sostenuto, poi, se l'etichetta non la esclude, usa una centrifuga breve a giri bassi, intorno ai 600. Con l'asciugatrice imposta il calore minimo o il programma delicato e aggiungi due o tre palline da tennis, che nella rotazione battono l'imbottitura e separano i grumi; procedi per cicli brevi e controlla a ogni sosta se restano zone umide al centro. Senza asciugatrice stendi il capo in orizzontale, su uno stendibiancheria aperto o su due sedie con un telo sopra, in un ambiente ventilato, e giralo più volte al giorno massaggiando l'imbottitura con le mani per ridistribuire le piume. Possono volerci un paio di giorni, quindi scegli una giornata asciutta e ventilata e avvia il lavaggio al mattino; il sole battente per molte ore, invece, indebolisce le fibre e ingiallisce i tessuti chiari. Rimetti il piumone sul letto, o la coperta nell'armadio, solo quando è asciutto fino al centro: un'imbottitura ancora umida sviluppa odore di chiuso e muffa, e a quel punto resta soltanto la lavanderia.

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