Prima di tutto leggi l'etichetta e prepara il capo
Prima di lavare piumini e giacche imbottite in lavatrice, leggi l'etichetta di composizione e manutenzione cucita all'interno: ti dice se il capo tollera il lavaggio in acqua e a quale temperatura, e se l'imbottitura è in piuma d'oca o in fibra sintetica. La distinzione conta, perché la piuma è più delicata della fibra e tende a compattarsi se trattata male. Se l'etichetta prescrive solo il lavaggio a secco, rispettala e rivolgiti a una lavanderia. Se invece il lavaggio in acqua è ammesso, svuota le tasche, chiudi cerniere, bottoni e velcro e gira la giacca al rovescio, così il tessuto esterno non si sfrega contro il cestello e le chiusure non graffiano nulla. Spazzola la superficie per togliere polvere, peli e polline, poi pretratta le macchie più evidenti su colletto e polsini con un poco di sapone neutro o di Marsiglia, strofinando con delicatezza. Metti nel cestello un solo capo, al massimo due se la lavatrice è capiente: l'imbottitura ha bisogno di spazio per muoversi, altrimenti acqua e detersivo non la attraversano e restano grumi e aloni.
Programma delicato, acqua fredda e detersivo liquido
Una volta preparato il capo, imposta il programma: se la tua lavatrice ha un ciclo dedicato ai piumini o ai capi imbottiti, scegli quello, altrimenti vanno bene il programma per lana e delicati o quello per i sintetici. La temperatura non deve superare i 30 °C, perché l'acqua calda indebolisce la piuma e può compromettere i trattamenti idrorepellenti del tessuto esterno. Per lo stesso motivo evita la candeggina e i detersivi in polvere, che si sciolgono male a freddo e lasciano residui bianchi tra le cuciture. Usa un detersivo liquido per capi delicati, in dose ridotta, oppure uno specifico per piumino e capi tecnici se la giacca è impermeabile o traspirante. Niente ammorbidente: si deposita sulle piume e sulle fibre, le appesantisce e riduce il volume, cioè proprio la caratteristica che vuoi conservare. Regola la centrifuga su una velocità bassa, intorno ai 600 giri al minuto e comunque non oltre gli 800, e se la lavatrice lo consente aggiungi un risciacquo in più: un piumino trattiene molta acqua e il detersivo residuo è una delle cause più comuni degli aloni che compaiono quando il capo si asciuga.
Le palline da tennis nel cestello: a cosa servono davvero
Il consiglio delle palline da tennis non è una trovata casalinga: durante il lavaggio l'imbottitura si bagna, si fa pesante e tende a scivolare verso il basso del capo, dove forma ammassi compatti. Due o tre palline pulite, inserite nel cestello insieme al piumino, battono sul tessuto a ogni giro e rimescolano di continuo piume o fibre, mantenendole distribuite nelle camere di imbottitura. Il risultato è una giacca che esce già più gonfia e uniforme, con meno lavoro da fare in fase di asciugatura. Scegli palline nuove o comunque pulite, perché quelle usate sui campi rilasciano terra e colore; in alternativa esistono palline apposite in gomma o in lana cotta, vendute per l'asciugatrice, che fanno lo stesso lavoro senza rischio di tingere. Se non hai nulla di simile, un paio di asciugamani bianchi di spugna aiutano a bilanciare il carico e a frenare lo spostamento dell'imbottitura, anche se con un effetto meno marcato. Le stesse palline tornano utili in asciugatrice, dove il loro movimento è ancora più efficace.
Asciugatura: in asciugatrice o all'aria, ma sempre in piano
L'asciugatura è la fase in cui si decide se il lavaggio è riuscito, perché un'imbottitura lasciata umida troppo a lungo prende odore di chiuso e la piuma può ammuffire. Se l'etichetta ammette l'asciugatrice, è il metodo più sicuro: imposta il programma delicati o quello per piumoni a bassa temperatura, metti dentro le stesse palline usate per il lavaggio e interrompi il ciclo ogni mezz'ora circa per scuotere il capo e sgranare con le dita gli ammassi che si formano. Spesso servono più cicli, ma a fine corsa il piumino torna gonfio come prima. Senza asciugatrice, subito dopo la centrifuga tampona l'acqua in eccesso con asciugamani asciutti, poi stendi la giacca in orizzontale sullo stendino, appoggiata su più fili, in una stanza arieggiata e lontano dai termosifoni. Non appenderla alla gruccia finché è bagnata: il peso dell'acqua trascina l'imbottitura verso il basso e la lascia lì. Girala e scuotila ogni tre o quattro ore, sgranando a mano le zone compatte, e aspetta che sia asciutta fino in fondo prima di riporla nell'armadio: servono anche uno o due giorni, ma eviti muffa e cattivi odori al prossimo cambio di stagione.





