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Termostato a 19 gradi: quanto si risparmia davvero in bolletta

Aggiornato il 15 ottobre 20264 capitoli
Quanto vale un grado in meno: la stima da cui partire

Quanto vale un grado in meno: la stima da cui partire

Impostare il termostato a 19 gradi invece dei 21 o 22 a cui molte famiglie sono abituate è il consiglio che torna ogni autunno, e ha una base concreta: secondo le stime dell'agenzia nazionale per l'efficienza energetica, ogni grado in meno nelle stanze riduce il combustibile destinato al riscaldamento indicativamente dal 5 al 10 per cento. Il risparmio non è una cifra fissa, perché dipende da quanto disperde la casa, dal clima della zona, dall'efficienza della caldaia e dalle ore giornaliere di funzionamento: in un appartamento ben isolato un grado richiede poca energia in più, mentre in una casa con infissi vecchi e pareti fredde ogni grado pesa molto di più. Tieni presente che il 10 per cento è il valore massimo della forchetta, non una media su cui contare. Per capire quanto puoi risparmiare tu, parti dal valore prudente e ragiona sul tuo caso: se vivi in una casa degli anni Settanta mai ristrutturata, è probabile che il taglio dei consumi sia più sensibile; se l'edificio è recente e in classe energetica alta, la differenza in bolletta sarà più contenuta, ma anche la spesa di partenza lo è.

Fare i conti sulla propria bolletta: tre esempi concreti

Il modo più pratico per tradurre la percentuale in euro è applicarla alla spesa annua che sostieni solo per il riscaldamento, al netto di acqua calda, cucina e costi fissi del contratto. Se in una stagione spendi circa 800 euro di gas per scaldare casa, un grado in meno vale indicativamente tra 40 e 80 euro; con 1.200 euro di spesa il risparmio sale a 60-120 euro, con 1.500 euro arriva a 75-150 euro. Passare da 21 a 19 gradi significa togliere due gradi, quindi raddoppia la stima, restando però nella fascia bassa se la casa è già efficiente. Considera questi numeri come un ordine di grandezza, non come una previsione: non tengono conto dei cambi di tariffa durante l'inverno, di un mese particolarmente rigido o del fatto che qualcuno in famiglia alzi il riscaldamento quando sente freddo. Per verificare davvero, confronta i metri cubi consumati tra due stagioni simili, perché il prezzo del gas cambia e la bolletta in euro da sola può ingannare. Con il termostato a 19 gradi tenuto con costanza, la differenza si legge chiaramente nel confronto dei consumi a fine stagione.

Non è un obbligo: cosa prevede la norma e cosa dice il buon senso

Molti pensano che i 19 gradi siano ancora un limite di legge, ma non è così. Il tetto a 19 gradi era stato introdotto da un decreto ministeriale dell'ottobre 2022, in piena crisi del gas, e valeva solo per la stagione invernale 2022-2023 e solo per gli impianti a metano. Il riferimento in vigore resta l'articolo 3 del DPR 74/2013: la media ponderata delle temperature nelle stanze riscaldate non deve superare i 20 gradi, con 2 gradi di tolleranza. In un appartamento si può quindi arrivare a 22 gradi senza violare alcuna regola, salvo ordinanze del tuo comune. Conta la media delle stanze, non il numero sul display del termostato in corridoio: un soggiorno a 21 e una camera a 19 fanno una media di 20. Scegliere il termostato a 19 gradi è dunque una decisione di risparmio, non un obbligo. Le raccomandazioni sanitarie internazionali indicano come intervallo di comfort una temperatura interna tra 18 e 21 gradi; se in casa ci sono bambini piccoli, anziani o persone con problemi respiratori, evita di scendere sotto i 18 gradi, perché ambienti troppo freddi favoriscono condensa e muffe sulle pareti. Nel dubbio, chiedi un parere al medico di famiglia per le persone più fragili.

Come tenere 19 gradi in casa senza sentire freddo

Il risparmio regge solo se la temperatura resta stabile: accendere e spegnere la caldaia più volte al giorno, o alzare il termostato a 23 per compensare un'ora di freddo, annulla gran parte del vantaggio. Se hai un cronotermostato, imposta 19 gradi nelle ore in cui la casa è abitata e abbassa di 3-4 gradi quando sei fuori e di notte, intorno ai 16-17 gradi, affidandoti a un piumone adatto; programma la ripresa un'ora prima del rientro o della sveglia, così trovi le stanze già tiepide. Molti termostati hanno anche una modalità eco che limita gli sbalzi senza far scendere troppo la temperatura. Il comfort a 19 gradi dipende poi molto dalle correnti d'aria e dall'umidità: arieggia per pochi minuti con le finestre spalancate anziché tenerle socchiuse a lungo, perché così ricambi l'aria senza raffreddare pareti e mobili. Verifica che divani e tende non coprano i termosifoni, chiudi le porte delle stanze che non usi e, se l'impianto lo permette, regola le valvole stanza per stanza tenendo le camere da letto più fresche del soggiorno. Un maglione in più e una temperatura costante costano meno di un grado in più tenuto per tutto l'inverno.

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